Le Strazzate, “‘u strazzet”, ecco la ricetta.

Strazzate al caffèOk, lo so, il Natale è finito e, nonostante i buoni propositi di mangiare meno ed eliminare i kili presi, a casa mia si continuano a sfornare dolci!!! E che dolci! Del resto, da buona materana non posso non preparare o parlare di uno dei nostri dolci più tipici, particolarmente amato nel periodo natalizio, ma che io faccio ogniqualvolta me ne viene voglia (cioè sempre!): le “Strazzate”.

Nate per terminare in bellezza le lunghe tavolate delle famiglie materane nei giorni di festività, le strazzate prendono probabilmente il loro nome dal dialetto locale: “strazzet” significa “strappate”, ed effettivamente sembrano palline grossolanamente strappate da una massa più grande.  Ottime a fine pasto, magari con un buon passito lucano o semplicemente da gustare in qualunque momento con gli amici, le strazzate sono pasticcini a base di mandorle, con albume d’uovo, zucchero, limone grattugiato, ammoniaca alimentare e, facoltativamente, caffè o liquore e scaglie di cioccolato fondente.

Più croccanti fuori, più friabili e morbidi dentro, le strazzate sono ormai un simbolo della pasticceria materana, immancabile sulle nostre tavole non solo a Natale.

La versione classica prevede l’uso di semplice acqua, magari con un po’ di liquore a scelta, ma a me piace molto la versione di strazzate impastate con il caffè.  Ecco la ricetta:

Le strazzate (“’U Strazzet”)

Ingredienti:

  • 500gr di farina “00”;
  • 500gr di zucchero;
  • 500gr di mandorle;
  • 10gr di ammoniaca alimentare;
  • 2 uova;
  • 100gr di cioccolato fondente;
  • Limone grattugiato q.b.;
  • Caffè q.b.

Preparazione:

Preparate del caffè, non zuccheratelo e lasciatelo raffreddare.

Sbucciate le mandorle o, magari, compratele già sbucciate: io avevo la fortuna di disporre di mandorle fresche per cui le ho sbucciate una ad una (che pazienza!).  Terminato questo duro lavoro, fatele tostare per circa 8-10 minuti a bassa temperatura nel forno e poi frantumatele: io ho utilizzato un mortaio in modo tale da disporre di pezzi di mandorle di differenti misure.  Alcune mandorle lasciatele intere.

In una ciotola, unire tutti gli ingredienti: setacciate la farina, aggiungeteci lo zucchero, le mandorle tritate, l’ammoniaca alimentare, le uova e le scaglie di cioccolato fondente.  Per finireStrazzate materane grattuggiate un po’ di scorza di limone sugli ingredienti.

Prendete il caffè (dev’essere a temperatura ambiente, non caldo!) e versatene un po’ nella ciotola; iniziate ad impastare il tutto e, man mano che vi serve, aggiungeteci altro caffè fino a quando l’impasto non sarà abbastanza consistente (mi raccomando, non dev’essere molle!).  A questo punto create delle palline irregolari di diversa misura.

In una teglia antiaderente cospargete un po’ di farina per evitare che le strazzate si attacchino e disponete le palline ad una distanza di circa un paio di centimetri l’una dall’altra e infornate per circa 15 minuti a 180°C.

Potete uscirle dal forno non appena avranno raggiunto una buona doratura.

Qui accanto trovate invece una foto della versione di strazzate materane senza caffè.  La foto è del ristorante “Il Terrazzino“, sito a Matera.

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