{"id":7314,"date":"2019-02-10T11:17:49","date_gmt":"2019-02-10T10:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/?p=7314"},"modified":"2025-02-18T13:11:58","modified_gmt":"2025-02-18T12:11:58","slug":"lievito-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/lievito-madre\/","title":{"rendered":"Tutto sul lievito madre: preparazione, conservazione ed utilizzo"},"content":{"rendered":"\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7316\" src=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/Lievito_Madre.jpg\" alt=\"Lievito Madre Naturale\" width=\"700\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/Lievito_Madre.jpg 700w, https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/Lievito_Madre-300x201.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il <strong>lievito madre<\/strong> \u00e8 conosciuto anche con il nome di \u201c<strong>lievito naturale<\/strong>\u201d ed \u00e8 un valido sostituto del lievito di birra che puoi <strong>realizzare in casa<\/strong> con pochi semplici ingredienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In questa guida trovi tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere sul lievito madre per utilizzarlo <strong>nei tuoi panificati<\/strong> senza appesantirli, caratterizzati da un cuore soffice e da una <strong>superficie fragrante<\/strong>: a regola d\u2019arte come nei migliori forni o pasticcerie artigianali, pensa per esempio ad un sofficissimo <a href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/91-panettoni-artigianali\"><strong>panettone artigianale<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_69 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-custom ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title \" >Contenuti dell'articolo<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #000000;color:#000000\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #000000;color:#000000\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 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href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/lievito-madre\/#Come_puoi_fare_il_lievito_madre_in_casa\" title=\"Come puoi fare il lievito madre in casa?\">Come puoi fare il lievito madre in casa?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/lievito-madre\/#Rinfreschi_come_e_quando_farli\" title=\"Rinfreschi: come e quando farli\">Rinfreschi: come e quando farli<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/lievito-madre\/#Come_si_conserva\" title=\"Come si conserva?\">Come si conserva?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/lievito-madre\/#Quali_ricette_si_possono_realizzare\" title=\"Quali ricette si possono realizzare?\">Quali ricette si possono realizzare?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/lievito-madre\/#Le_eccellenze_italiane_realizzate_con_lievito_madre_e_qualche_%E2%80%9Csegreto%E2%80%9D\" title=\"Le eccellenze italiane realizzate con lievito madre e qualche &#8220;segreto&#8221;\">Le eccellenze italiane realizzate con lievito madre e qualche &#8220;segreto&#8221;<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cose_il_lievito_madre_e_come_si_ottiene\"><\/span>Cos\u2019\u00e8 il lievito madre e come si ottiene?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Partiamo dalle basi: cos\u2019\u00e8 il <strong>lievito madre<\/strong>? Se ne sente parlare sempre pi\u00f9 spesso, per esempio nelle pizzerie dove puoi scegliere tra una pizza lievitata con lievito classico o con lievito madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Sul mercato i panificati realizzati con il lievito naturale <strong>sono in media pi\u00f9 costosi<\/strong> perch\u00e9 il processo di lavorazione \u00e8 decisamente pi\u00f9 pregiato. Gli addetti del settore lo chiamano \u201c<strong>pasta acida naturale<\/strong>\u201d perch\u00e9 si tratta di un <strong>composto di farina ed acqua <\/strong>contaminato da <strong>microrganismi<\/strong> che danno vita ad una flora di batteri lattici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La pasta madre \u00e8 il composto di base da cui si ottiene la lievitazione \u201cmadre\u201d. I microrganismi della pasta madre, in condizioni ad hoc, crescono e si <strong>moltiplicano velocemente<\/strong> per dare vita a quello che \u00e8 chiamato quindi &#8220;lievito madre&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Questo metodo \u00e8 pi\u00f9 antico degli altri lieviti e si tramanda dalle case in cui piccole porzioni di pasta madre venivano <strong>conservate per fare il pane una volta a settimana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La pasta madre, infatti, pu\u00f2 essere conservata e riutilizzata quasi all\u2019infinito se trattata opportunamente con dei procedimenti conosciuti come \u201c<strong>rinfresco del lievito madre<\/strong>\u201d. Nella pasta madre intervengono <strong>dei batteri lattici <\/strong>in grado di metabolizzare <strong>acidi lattici ed acetici<\/strong>, <strong>anidride carbonica<\/strong> e acqua in grado di aumentare la massa del composto attraverso <strong>una fermentazione gassosa<\/strong> che rende l\u2019impasto <strong>digeribile e facilmente conservabile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Differenze_tra_lievito_madre_e_lievito_di_birra\"><\/span>Differenze tra lievito madre e lievito di birra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Lievito madre e lievito di birra, a confronto, <strong>sono molto differenti tra loro<\/strong> sebbene entrambi siano diffusi ed utilizzati per <strong>lievitati e prodotti da forno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Le differenze tra lievito madre e lievito di birra risiedono nella loro composizione. Il lievito madre \u00e8 <strong>ricco di microrganismi<\/strong> appartenenti e diversi ceppi e va accudito come una piantina, perch\u00e9 esso deve essere <strong>periodicamente nutrito di acqua e farina<\/strong> e dunque, <strong>rinfrescato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Oltre alla composizione questi due lieviti sono diversi tra loro anche per le tempistiche di utilizzo, in quanto il lievito madre per essere utilizzato <strong>richiede tempi di lievitazione pi\u00f9 lunghi<\/strong> ed \u00e8 meno immediato del pratico lievito di birra commerciale <strong>pronto all\u2019uso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Di norma, se si ha gi\u00e0 una pasta madre pronta e ben nutrita, l\u2019impasto a cui la accorpi deve lievitare almeno ventiquattro ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per il <strong>pane tradizionale fatto in casa<\/strong>, in genere, si attende una nottata. La lievitazione al mattino sar\u00e0 compiuta e l\u2019impasto sar\u00e0 pronto per essere infornato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">In ogni caso le differenze tra i due lieviti risiedono <strong>anche nel risultato finale<\/strong>. Il pane con lievito madre sar\u00e0 pi\u00f9 saporito ed aromatizzato oltre che estremamente soffice e digeribile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Un altro merito del lievito madre \u00e8 quello di assicurare una <strong>durevole conservazione<\/strong> e un <strong>minore indurimento<\/strong> del prodotto cotto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_puoi_fare_il_lievito_madre_in_casa\"><\/span>Come puoi fare il lievito madre in casa?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il lievito madre fatto in casa richiede <strong>pochissimi ingredienti<\/strong>, facilmente reperibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ci\u00f2 che conta per ottenere un buon risultato \u00e8 <strong>seguire con attenzione i procedimenti che stiamo per spiegarti. <\/strong>La preparazione consiste in un innesco e in successivi rinfreschi calendarizzati da una frequenza da rispettare alla lettera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/Impasto-farina.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5797\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per iniziare dobbiamo preparare un <strong>impasto acido spontaneo fatto di acqua, farina<\/strong> e un acceleratore di fermentazione a piacere. Per quest\u2019ultimo puoi scegliere l\u2019ingrediente che preferisci, a condizione che rispetti queste caratteristiche<strong>: deve essere zuccheroso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">C\u2019\u00e8 chi usa il <strong>mosto d\u2019uva<\/strong>, chi il <strong>miele<\/strong> o lo <strong>yogurt<\/strong>. Alcune lavorazioni prevedono l\u2019impiego della crusca o della buccia di frutta tra cui <strong>mele e pere<\/strong> perch\u00e9 contiene la pruina, una sostanza cerosa e densa tipica delle superfici esterne di frutta e ortaggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La <strong>proporzione<\/strong> con cui mescolare acqua, farina e agente fertilizzante non \u00e8 fissa ma <strong>varia a seconda della consistenza<\/strong> che si ottiene dopo la lavorazione e dal tipo di farina impiegato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per un innesco semplice e buono ti consigliamo di <strong>usare centocinquanta grammi di farina forte<\/strong>, tipo Manitoba e <strong>cento millilitri di fertilizzante frullato ed amalgamato con acqua<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Dovrai lavorare l\u2019impasto ottenuto fino a che non diventa omogeneo e di una consistenza abbastanza solida. Se \u00e8 troppo liquido aggiusta gradualmente con farina e ricorda di <strong>usare sempre acqua tiepida<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Una volta lavorato a dovere, il miscuglio deve essere riposto con cura in una ciotola coperta e traspirante <strong>per almeno quarantotto ore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Rinfreschi_come_e_quando_farli\"><\/span>Rinfreschi: come e quando farli<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Una volta lasciato riposare l\u2019innesco <strong>potrai procedere al primo rinfresco del lievito madre<\/strong>, ovvero una nutrizione periodica della pasta madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Di base i rinfreschi devono essere replicati <strong>ogni tre giorni dopo il primo riposo<\/strong> e, dalla seconda settimana di vita si intensificano <strong>ogni ventiquattro ore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il rinfresco della pasta madre deve essere fattio sempre alla stessa ora con <strong>un procedimento che ora ti spieghiamo<\/strong> passo per passo.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7330\" src=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/lievito_madre2.jpg\" alt=\"Conservazione Lievito madre naturale\" width=\"740\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/lievito_madre2.jpg 740w, https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/lievito_madre2-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 740px) 100vw, 740px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Come abbiamo gi\u00e0 detto, dopo le prime 48 ore di riposo il miscuglio \u00e8 <strong>pronto per essere rinfrescato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Dovrai quindi aprire la ciotola dove \u00e8 riposto e <strong>prelevare centocinquanta grammi di impasto<\/strong> gettando via il resto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Non prelevare la crosta superficiale ma utilizza sempre la parte molle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ai centocinquanta grammi di impasto prelevato <strong>aggiungine centocinquanta dello stesso tipo di farina<\/strong> usato per l\u2019innesco ed un bicchiere di acqua tiepida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Mescola e lavora fino ad ottenere una pallina che dovrai riporre nella ciotola coperta da pellicola. Non lasciare fessure che facciano entrare l\u2019aria e assicurati che sia <strong>ben sigillata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Fai trascorrere altre quarantotto ore e procedi <strong>al secondo rinfresco<\/strong> con le stesse modalit\u00e0 spiegate sopra. Dopo altre 48 ore procedi al <strong>terzo rinfresco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Tieni presente che <strong>se inizi l\u2019innesco di luned\u00ec<\/strong> alle 12.00 dovrai effettuare il <strong>primo rinfresco il mercoled\u00ec<\/strong> alle 12.00 ed il <strong>terzo rinfresco il venerd\u00ec<\/strong> alle 12.00. Il quarto rinfresco \u00e8 l\u2019ultimo della prima settimana e, seguendo il calendario di esempio, cadr\u00e0 <strong>di domenica alle 12.00<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_si_conserva\"><\/span>Come si conserva?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Da questo momento in poi i rinfreschi <strong>saranno da replicare ogni ventiquattro ore per un\u2019altra settimana<\/strong>. Gradualmente potrai prelevare delle porzioni di pasta madre da utilizzare per i tuoi dolci o panificati ma l\u2019importante \u00e8 che il lievito madre sia conservato in frigo ben chiuso e al sicuro da odori o contaminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Superati i quindici giorni dal primo innesco ti baster\u00e0 <strong>rinfrescare il lievito madre ogni otto giorni.<\/strong> In frigo la bassa temperatura rallenta la lievitazione ma non la arrester\u00e0 totalmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Quando vorrai utilizzare il lievito madre potrai <strong>prelevarne il necessario<\/strong> e lasciarlo almeno <strong>trenta minuti fuori dal frigo<\/strong>, a temperatura ambiente. Qui di seguito ricapitoliamo le tappe dei rinfreschi necessari dal primo innesto di pasta madre, ovvero dalla sua prima \u201ccreazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"has-medium-font-size\">\n<li><strong>Innesco: <\/strong>riposo per quarantotto ore<\/li>\n\n\n\n<li><strong>1\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo il primo riposo dell\u2019innesco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>2\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo quarantotto ore dal primo rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>3\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo quarantotto ore dal secondo rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>4\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo quarantotto ore dal terzo rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>5\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo ventiquattro ore dal quarto rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>6\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo ventiquattro ore dal quinto rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>7\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo ventiquattro ore dal sesto rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>8\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo ventiquattro ore dal settimo rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>9\u00b0 rinfresco: <\/strong>dopo otto giorni dal settimo rinfresco<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rinfrescare l\u2019impasto ogni otto giorni<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quali_ricette_si_possono_realizzare\"><\/span>Quali ricette si possono realizzare?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Risposta semplice<\/strong>: tutte le ricette che solitamente realizzi con il lievito di birra o con altri lieviti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Risposta un po\u2019 pi\u00f9 articolata<\/strong>: tutte le ricette per cui \u00e8 necessario il lievito facendo attenzione alle quantit\u00e0, alle proporzioni e al tipo di lavorazione dell\u2019impasto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il <strong>pane<\/strong> e la <strong>pizza<\/strong> sono prodotti per cui il lievito madre garantisce <strong>risultati strepitosi in termini di crescita del lavorato<\/strong>, sapore e fragranza. I tempi di lievitazione sono molto pi\u00f9 lunghi, quindi metti in conto sempre <strong>almeno quarantotto ore di riposo al calduccio<\/strong> e al buio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La regola della tradizione dice che <strong>per ogni chilogrammo di farina<\/strong> occorrano circa <strong>trecento grammi di lievito madre<\/strong> ma bisogna poi constatare che ogni ricettario ha le sue proporzioni. Per le quantit\u00e0 conviene far riferimento alle ricette e all\u2019esperienza maturata dopo qualche tentativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ogni lievito madre fatto in casa \u00e8 differente per cui <strong>non esistono consigli universalmente validi<\/strong>. Tieni a mente che una lievitazione efficace si verifica con una quantit\u00e0 di lievito madre pari a<strong> circa il 30% della farina impiegata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/47-tipi-di-farina\"><img decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"296\" src=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/BANNERDiverseFarine.jpg\" alt=\"Acquista le migliori farine\" class=\"wp-image-6617\" srcset=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/BANNERDiverseFarine.jpg 700w, https:\/\/www.saporideisassi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/BANNERDiverseFarine-300x127.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_eccellenze_italiane_realizzate_con_lievito_madre_e_qualche_%E2%80%9Csegreto%E2%80%9D\"><\/span>Le eccellenze italiane realizzate con lievito madre e qualche &#8220;segreto&#8221;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Se sfogli il sito del <strong>Ministero delle Attivit\u00e0 produttive <\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.ambientediritto.it\/Legislazione\/consumatori\/2005\/dm%2022lug2005.htm\">https:\/\/www.ambientediritto.it\/Legislazione\/consumatori\/2005\/dm%2022lug2005.htm<\/a>), troverai che l\u2019utilizzo del lievito madre \u00e8 prescritto e normato <strong>nel disciplinare dei dolci<\/strong> con un provvedimento risalente al 2005.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il lievito madre \u00e8 utilizzato nelle <strong>produzioni artigianali riconosciute<\/strong> di dolci come colomba artigianale, panettone e pandoro ma anche per alcuni tipologie di pane tipico come quello di Altamura o per la pizza Sorbillo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Anche i <strong>Maestri dei dolci artigianali Tiri e <a href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/177_morandin-panettoni\">Morandin<\/a><\/strong> utilizzano il lievito madre di produzione propria per la preparazione dei loro prodotti unici al mondo. Il processo che porta al confezionamento di colombe e panettoni inizia <strong>molto prima del periodo di vendita<\/strong> e consiste in una realizzazione studiata nei minimi dettagli per cui vengono impiegate tecniche di lievitazione rigorosa molto pi\u00f9 avanzate del metodo casalingo, come il <strong>riposo in immersione<\/strong> che consiste nella lievitazione in acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La famosissima ricetta della <strong>pizza Sorbillo<\/strong>, per esempio, prevede un <strong>impiego di lievito madre pari al 20% della farina<\/strong>, solitamente macinata a pietra. La sua ricetta \u00e8 stata resa nota in un\u2019intervista del 2013 dove il Maestro Gino Sorbillo spiega come <strong>preparare la miglior pizza al lievito madre<\/strong>, secondo la sua tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Altri esempi famosi di questo tipo di lavorazione sono il <a href=\"https:\/\/www.saporideisassi.it\/pane-di-altamura\/363-pane-di-altamura.html\"><strong>pane di Altamura<\/strong><\/a> che prende il nome dalla cittadina pugliese situata in provincia di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">C\u2019\u00e8 da dire che la Puglia conserva con gelosia la tradizionale produzione di panificati di tutta la regione e che detiene <strong>un titolo indiscusso di qualit\u00e0<\/strong>. Quanto al pane di Altamura, di cui esistono tantissime ricette che cercano di imitarlo alla perfezione, questo viene realizzato impiegando <strong>semole di grano duro rimacinato<\/strong> che lo rendono soffice, saporito e di <strong>colore giallognolo<\/strong>. Il Pane di Altamura \u00e8 entrato a far parte degli <strong>alimenti DOP nel 2003 ed \u00e8 cotto a legna<\/strong> dopo una lavorazione tramandata di anno in anno, di padre in figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Come gi\u00e0 anticipato <strong>scegliere un prodotto artigianale<\/strong> realizzato con lievito madre significa godere di sapori pi\u00f9 decisi e di una indiscussa qualit\u00e0 controllata che non puoi trovare nei prodotti industriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Scegliendo dolci e panificati lievitati con pasta madre ti accorgerai come <strong>questi tendono ad indurire meno<\/strong> e a conservarsi meglio oltre che ad essere <strong>decisamente pi\u00f9 digeribili e leggeri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Ora che conosci la tecnica di realizzazione del lievito madre puoi concederti <strong>un buon pane fatto in casa <\/strong>che profumer\u00e0 tutto \u00ad\u00adl\u2019ambiente di <strong>bont\u00e0, passato e tradizione<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lievito madre \u00e8 conosciuto anche con il nome di \u201clievito naturale\u201d ed \u00e8 un valido sostituto del lievito di birra che puoi realizzare in casa con pochi semplici ingredienti. 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