Vendita Online di vini Primitivo di Manduria Pugliesi

Le Terre del Primitivo si compongono di due zone attigue: quella barese sull'altopiano delle Murge, connotato da una relativa altitudine e da suoli calcarei e rocciosi, e quella della provincia di Taranto dell'arco del Mar Ionio, che ospita sia aree clcaree, anche a pietra affiorante, sia terre rosse, e terre nere, fino ad appezzamenti sabbiosi lungo la costa.

Il Primitivo ha un rapporto secolare con questi territori; abitualmente si riconosce maggiore potenza ai vini del Tarantino e maggiore eleganza per i vini Primitivo provenienti dalla Murgia, ma questo non è sempre così vero.

Documenti storici indicano che il vitigno giunse in Italia alcuni secoli fa dalla Dalmazia e, diffusosi nella zona di Gioia del Colle nella seconda metà del Settecento, arrivò a Manduria circa un secolo dopo. In questa zona, fino a circa vent'anni fa, gran parte del vino era consumato localmente o venduto per il taglio del Nord Italia o all'estero; i profumi erano potenti ed evoluti, la bocca tanica e alcolica, il finale spesso segnato da dolcezza residua.

 

Alla metà degli anni novanta nacquero alcuni primitivi innovativi, connotati da controllo della potenza alcolica, tecniche enologiche moderne, impatto olfattivo e gustativo meno esuberante e più composto, dal sapore nettamente secco.

Da una decina di anni a questa parte sono apparsi vini tratti sempre da vigne vecchie appositamente selezionate (impianti ad alberello di oltre 40 anni di età) con bassissime rese ma eccezionalmente qualitative, capaci di esprimere struttura, complessità, tannini vellutati e morbidezza, a riprova della straordinaria evoluzione enologica della zona del Primitivo di Manduria vi sono gli innumerevoli premi nazionali ed internazionali vinti da uno di questi, il Primitivo di Manduria ES di Gianfranco Fino che ha ormai collezionato 3 bicchieri del Gambero Rosso, 5 grappoli AIS, Eccellenza Solw Wine, Eccellenza Guida vini L'Espresso, Eccellenza secondo la guida vini Maroni, Proclamato miglior vino d'Italia nel 2011 e vittorioso dell'Oscar del Vino 2012 per la categoria "Miglior vino Rosso" davanti ad una concorrenza di vini Toscani e Piemontesi..