Come capire l’invecchiamento del Cognac attraverso le sue denominazioni

Se sei qui è perché vuoi approfondire il mondo del Cognàc, imparando a distinguere le denominazioni che lo caratterizzano e il relativo invecchiamento.

La prima cosa che devi sapere, quindi, è che è molto difficile identificarlo semplicemente dalla bottiglia

botte cognac remy martin

Tranne qualche raro caso, infatti, il Cognac è un Assemblage di acquaviti di diversi invecchiamenti che, per legge, non devono essere necessariamente indicate in etichetta.

Per questo all’interno di una sola bottiglia potrebbero esserci anche decine di cognac differenti.

Se hai un palato sopraffino potrai intuire la maturità di questo distillato ma non potrai mai indovinarne precisamente la composizione proprio per questa curiosa ragione. 

Non potrai mai conoscer l’esatto invecchiamento di un Cognac 

Potrà sembrare anomalo non indicare l’invecchiamento del Cognac per legge ma, da queste parti, è così che si fa. Il punto è che non è importante quali siano gli affinamenti dei brandy quanto, piuttosto, il sapore e la struttura del composto a cui danno vita. 

Ecco perché oltre ad alcune indicazioni che ti riassumeremo qui, ciò che più conta per apprezzare il Cognac è la giusta degustazione.

Non è un distillato adatto a tutti i palati proprio per via del suo spirito acidulo e vinoso. Se imparerai ad apprezzarne l’animo, tuttavia, non vorrai più farne a meno e vorrai saperne sempre di più. Scommettiamo?

Prima di arrivare alla degustazione impariamo l’ABC del Cognac, ovvero le Crus di produzione che danno vita a distillati diversi per via del sottosuolo, della morfologia e del clima. 

Leggi anche: Quanti tipi di cognac esistono?

Le Crus del Cognac

Le Crus del Cognac AOC sono sei in tutto e sono disposte in maniera concentrica. Partendo dal Centro trovi la Grande Champagne, una regione influenzata sia dal clima continentale che dai sentori dell’oceano Atlantico.

Qui si produce il 20% dell’intera produzione di Cognac che assume sentori marini e gessosi proprio per via della configurazione del sottosuolo.

I distillati di questa zona diventano floreali e fini con invecchiamenti molto lunghi che possono arrivare anche a cinquant’anni.

A seguire trovi la Petite Champagne, la regione che circonda quasi completamente la Grande Champagne e che si presenta meno gessosa e leggermente più fruttata.

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Le Crus Minori  

La Borderies è la Crus più piccola ma è anche quella dove si producono bottiglie rarissime floreali ed equilibrate.

Lo stesso vale per le Fins Bois, le Bons Bois e la Bois Ordinaires che si avvicinano gradualmente all’oceano, dando vita a Cognac che da fruttati diventano via via più ruvidi e deboli.

Come anticipato, tuttavia, i Cognac sono il risultato di miscele di più affinamenti per cui l’unica bottiglia su cui troverai l’esatta indicazione di maturazione è il Cognac Millesimato

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Le denominazioni legali del Cognac

Le denominazioni del Cognac si distinguono in legali e tradizionali.

Le prime sono più commerciali mentre le seconde le trovi quasi sempre su cognac pregiati e, quindi, molto rare.

La prima denominazione legale è la VS, ovvero Very Special. A volte si usa anche la Denominazione Deluxe per indicare una miscela in cui l’acquavite più giovane presente ha maturato almeno due anni di invecchiamento. 

A seguire troverai la VSOP, ovvero Very Superior che, talvolta prende anche i nomi di Réserve e Very Special Old Pale.
In questa tipologia di bottiglie la miscela più giovane dovrà avere almeno quattro anni di invecchiamento.

Con la denominazione XO, infine, si fa riferimento all’Extra Old, un Cognac la cui acquavite più giovane dovrà avere almeno sei anni di invecchiamento, periodo che coincide con la massima garanzia legale di invecchiamento indicata dalla AOC.

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