Come cuocere le Cicerchie: informazioni e consigli utili

Un legume, purtroppo poco conosciuto, ma senza ombra di dubbio uno dei più gustosi che esistano è la cicerchia. Si tratta di un legume tipico del Centro e Sud Italia, coltivato e diffuso sin dai tempi più antichi: sin dall’epoca degli antichi Egizi, infatti, veniva utilizzato per la preparazione di focacce, pane e zuppe calde. Il sapore delle cicerchie è molto simile a quello dei ceci, ma ancora più delicato di quello di questi ultimi, e le rende un alimento facilmente sfruttabile in cucina: possono infatti essere consumate fredde e al naturale, ma anche per arricchire le insalate estive, per realizzare gustose zuppe e puree, e persino come condimento per la pasta.

Come si cucinano le cicerchie

Questo legume, inoltre, è un vero toccasana anche per la salute del nostro corpo, in particolar modo per quella di cuore ed ossa. Non solo: le cicerchie sono persino capaci di migliorare il nostro umore: recenti test scientifici, infatti, hanno confermato che vi è uno stretto legame tra le cicerchie e la produzione della serotonina, conosciuta anche come l’ormone del buonumore, che ha la capacità di farci tornare a sorridere anche nelle giornate più brutte. Le cicerchie, tuttavia, per poter essere utilizzate in modo corretto, richiedono una particolare preparazione, sia per quanto riguarda l’ammollo che la cottura, che consente loro di non risultare dannose per l’organismo e di mantenere inalterato il loro particolare gusto.

Ammollo delle cicerchie

Prima di essere cucinate, le cicerchie, così come avviene per gran parte dei legumi, devono necessariamente essere messe in ammollo: questa fase è imprescindibile non solo perché l’acqua le rende meno dure, ma anche perché fa in modo che non risultino pericolose per la nostra salute. Le cicerchie, infatti, contengono l’ODAP, un amminoacido che, se ingerito in grandi quantità, può essere tossico per il nostro organismo. In particolare, questa sostanza può causare gravi problemi al corpo umano: numerosi studi scientifici hanno appurato come l’ODAP sia strettamente collegato al neurolatirismo, una patologia degenerativa che provoca nel corso del tempo la completa paralisi degli arti inferiori del corpo e vari disturbi funzionali.

Molto diffusa in passato, c’è da dire che al giorno d’oggi questa patologia è praticamente scomparsa, visto appunto il consumo sporadico che si fa di questo legume. Questa malattia, infatti, negli ultimi anni è comparsa solamente in quei paesi dove sono avvenute carestie e la popolazione si è nutrita per lungo tempo esclusivamente di questo legume.

Questo, però, non significa che le cicerchie siano pericolose e non commestibili: per non incorrere in problemi, basterà lasciarle in ammollo per un tempo adeguato. Le cicerchie, infatti, richiedono un lungo ammollo, che deve essere fatto in acqua tiepida e salata per almeno 24 ore.

Aromi per cucinare le cicerchie

Il sapore già di per sé delicato delle cicerchie non richiede particolari aromi che le enfatizzino. Per questa ragione, per gustare al meglio questo legume l’ideale è condirlo solamente con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e con erbe molto semplici: le più indicate a questo scopo sono l’origano, il timo ed il rosmarino.

Cottura delle cicerchie in pentola normale

Dopo aver concluso la fase di ammollo, le cicerchie sono pronte per essere cucinate. Ricordati sempre che l’acqua della cottura deve essere diversa rispetto a quella dell’ammollo: in particolare, per cuocere questi legumi dovrai utilizzare dell’acqua pulita e non salata.

Le cicerchie, tra tutti i legumi secchi esistenti, sono quelli che richiedono una piccola quantità di acqua per venire cucinati.

Le cicerchie possono essere cucinate o mediante una pentola normale o grazie ad una pentola a pressione. Per cucinare le cicerchie in una pentola normale, dovrai versare i tuoi legumi secchi all’interno di una pentola, e, una volta ricoperti di acqua, metterla a bollire, assieme a qualche foglia di salvia e di rosmarino. La pentola più indicata a questo scopo, se la possiedi, è quella di terracotta, perché questo materiale ha la capacità di preservare l’aroma ed il sapore delle cicerchie. Una volta messa la pentola sul fuoco, dovrai armarti di un po’ di pazienza: i tempi di cottura delle cicerchie, infatti, sono particolarmente lunghi, in quanto sono necessarie almeno due ore prima che questi legumi siano cotti e pronti per essere mangiati.

Cottura delle cicerchie in pentola a pressione

Come dicevamo, le cicerchie possono anche essere cotte in maniera più veloce e pratica rispetto alla pentola normale, e cioè grazie ad una pentola a pressione. Questo metodo di cottura, infatti, permette di ridurre i tempi di cottura di questi legumi secchi pur mantenendone inalterato il tipico sapore che li contraddistingue.

Cuocere le cicerchie con la pentola a pressione è davvero molto semplice: inserisci le tue cicerchie all’interno della pentola e ricoprile con dell’acqua fredda. Per esaltarne ancora di più il sapore, ti consigliamo di aggiungere anche alcune delle erbe aromatiche che ti abbiamo suggerito più sopra, e qualche pezzettino di verdura tagliata a tocchetti, ad esempio patate, sedano e pomodori. Metti la pentola sul fuoco a fuoco alto e, una volta che avrà emesso il primo fischio, abbassa leggermente il fuoco e lasciala cuocere per almeno una mezzora.

comprare Legumi secchiPrincipali piatti da preparare con le cicerchie

Le cicerchie sono un legume molto gustoso e particolarmente versatile in cucina: in particolare, nel corso del tempo sono state sfruttate soprattutto nella cucina povera e popolare per realizzare molti piatti, che variano da regione a regione. Non a caso, esiste un detto popolare che recita: “Vali come una cicerchia”, dalla connotazione indubbiamente negativa: questo modo di dire, infatti, serve per criticare il poco valore della persona a cui lo si rivolge, e si ricollega proprio al fatto che un tempo la cicerchia rappresentava il classico alimento di cui si nutrivano le famiglie povere.

La semplicità delle cicerchie, però, non significa che non siano buone, anzi! Tra i piatti più conosciuti realizzati con questo legume ci sono le sagne con le cicerchie, diffuse soprattutto in Molise: si tratta di una particolare pasta, molto simile alle tagliatelle, che viene condita appunto con una crema di cicerchie, per realizzare la quale è necessario cucinare questo legume assieme a del peperoncino e a del lardo. Sempre per rimanere in tema di primi piatti, In Lazio, e soprattutto in Ciociaria, si preparano le laine con le cicerchie, una pasta particolare molto simile alle lasagne.

Nella cucina pugliese, invece, le cicerchie vengono utilizzate per preparare una gustosa minestra, cucinando questo legume secco in una pentola assieme a della cipolla fresca, del prezzemolo, del pomodoro e dell’aglio. Altra minestra, stavolta però diffusa per lo più nell’Italia Centrale e soprattutto in Toscana, è quella realizzata con cicerchie e farro.

In Abruzzo, invece, le cicerchie costituiscono l’ingrediente principale per la realizzazione della fracchiata, una polenta preparata appunto con la farina ricavata da questi legumi, e che viene generalmente accompagnata da un contorno di peperoncino, aglio e cicerchie.

Oltre ai piatti tipici della tradizione italiana, le cicerchie possono essere gustate in mille altri modi: in inverno, ad esempio, puoi preparare una zuppa calda di cicerchie. Si tratta di un piatto facilissimo da realizzare: ti basterà cuocere le tue cicerchie in un tegame assieme a delle patate, delle carote e del sedano tagliati a pezzettini, a qualche spicchio di cipolla bianca ed aglio, a dell’olio extravergine di oliva e a del lardo.

Le cicerchie, inoltre, sono perfette anche come condimento per la pasta, sia lasciandola al naturale che utilizzandole come ingrediente principale per preparare sughi e creme: tra i migliori abbinamenti che puoi fare per sfruttare il sapore di questo delizioso legume ti consigliamo quello con il tonno ed i funghi, in particolar modo il fungo cardoncello, tipico della Murgia. La pasta che meglio si abbina alle cicerchie è indubbiamente quella lunga e larga, come le tagliatelle, ma sono ottime anche con i cavatelli, in Basilicata si preparano i cavatelli con salsiccia e purea di cicerchie.

Infine, le cicerchie sono l’ideale anche per insaporire le classiche insalate estive: ti consigliamo assolutamente di provare l’insalata di cicerchie e patate, e l’insalata rustica, che puoi realizzare facilmente mischiando assieme due etti di cicerchie, due etti di formaggio brie, un etto e mezzo di funghi sott’olio, carote e patate tagliate a tocchettini, assieme a qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva.

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