Come conservare la farina al riparo da insetti e farfalline

La farina è uno di quei prodotti che non possono mai mancare nelle nostre cucine: non a caso, si tratta di un alimento conosciuto e utilizzato sin dai tempi più antichi. Del resto, la farina è decisamente sfruttabile in tantissimi modi: tutti i tipi di farina, infatti, possono essere utilizzati per preparare tantissimi piatti, che vanno dalla pasta al pane, dalla pizza ai dolci.

Sacchi con diversi tipi di farine

La farina, però, è davvero molto delicata, al punto che, se non viene correttamente conservata, può subire delle alterazioni che finiscono per renderla del tutto inutilizzabile. Queste alterazioni non sono solo dovute alle cattive condizioni ambientali in cui la farina viene conservata, ma anche ad agenti esterni, come insetti e farfalline.

Devi sapere, però, che le tarme della farina si formano se la farina è di buona qualità, ottenuta da un grano biologico che non ha subito trattamenti chimici o comunque minimi.

Se vuoi essere sicuro di preservare tutte le qualità di questo alimento, continua a leggere: scopriremo assieme quali sono le regole per conservare in modo corretto le farine.

Come evitare la formazione di insetti e farfalline

Uno dei principali ostacoli alla corretta conservazione della farina è sicuramente dovuto alla presenza di piccoli insetti e di farfalline all’interno della stessa. Questi animaletti sono davvero una grande scocciatura, perché la loro presenza nella maggior parte dei casi ci costringe a buttare via la farina. Non devi però disperare: esistono alcuni semplici rimedi per evitare la formazione di insetti e farfalline, e che valgono per ogni tipo di farina, che sia di grano duro o tenero, semola o semola rimacinata.

Anzitutto, devi sempre pulire bene la tua cucina e, in particolare, i posti in cui di solito conservi la farina. Questo discorso vale soprattutto in primavera: questa, infatti, è la stagione in cui, a causa delle numerose piogge e, quindi, della maggiore umidità, questi animaletti tendono a proliferare. La cosa migliore che puoi fare è pulire almeno una volta alla settimana i tuoi mobili con una miscela formata da acqua e aceto bianco, oppure da acqua e ammoniaca. Queste sostanze, infatti, per via del loro particolare odore funzionano da repellente naturale contro insetti e farfalline, prevenendone così la formazione. Al momento della pulizia, inoltre, ricordati di pulire anche gli angoli più nascosti, come le piccole fessure e crepe che generalmente si trovano all’interno dei mobili: sono proprio questi, infatti, i posti dove questi insetti preferiscono deporre le loro uova.

Un altro rimedio efficace per prevenire la formazione di insetti e farfalline è quello di utilizzare degli oli essenziali: questi animaletti, infatti, trovano particolarmente fastidiose determinate essenze. Puoi allora inserire nelle dispense della tua cucina dei batuffoli di cotone o dei piccoli ritagli di stoffa imbevuti di oli essenziali: i più consigliati a questo scopo sono quelli di lavanda, di eucalipto, di neem e di melaleuca.

Infine, un altro utile rimedio per evitare che farfalline e piccoli insetti si aggirino attorno alla tua farina è quello di posizionare vicino a quest’ultima delle bucce di arancia assieme ad alcuni chiodi di garofano. Questo frutto e questa spezia, infatti, risultano essere particolarmente efficaci per allontanare gli insetti da ogni tipo di farina, a patto, però, che tu ti ricordi di sostituirli frequentemente: l’ideale sarebbe almeno una o due volte a settimana.

E se gli insetti già ci sono?

Tutti i consigli che ti abbiamo dato finora sono utili a prevenire la formazione di insetti e farfalline. Ma cosa fare se, invece, questi ultimi già si aggirano attorno alla tua farina? La decisione migliore sarebbe quella di buttarla via, di modo da evitare possibili contaminazioni, e procedere poi a disinfettare i mobili dove la conservavi con i metodi che ti abbiamo descritto sopra.

Se, però, gli insetti non sono molti e non puoi (o vuoi) in alcun modo disfarti della farina, la soluzione è solamente una: armarti di un buon setaccio di legno di dimensioni non troppo piccole e iniziare a passare con calma tutta la farina, eliminando tutti i piccoli insetti presenti. Una volta fatto questo primo passaggio, ricordati di passare un’altra volta la farina, di modo da essere sicuro di aver eliminato tutti gli animaletti.

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Dove conservare la farina

Per quanto riguarda poi la conservazione della farina, ci sono alcune utili regole che valgono per tutti i tipi di farina. Come dicevamo, questo alimento è davvero molto delicato, e conservarlo in maniera sbagliata potrebbe causare la perdita di tutte le sue proprietà nutritive. La farina, infatti, contiene delle sostanze particolarmente deperibili, che, a contatto con determinati elementi esterni (come luce, ossigeno e umidità), ne possono compromettere irrimediabilmente l’utilizzo.

Anzitutto, devi sapere che tutti le farine non sopportano le temperature elevate e gli ambienti troppo asciutti. Del resto, essendo la farina un alimento per sua natura umido, se viene conservato in luoghi troppo caldi finisce irrimediabilmente per perdere proprio quell’umidità di cui è formata, divenendo così quindi inutilizzabile in cucina.

Al tempo stesso, però, non devi conservare la farina nemmeno in posti troppo umidi, o peggio ancora freddi o ghiacciati: i luoghi troppo freddi, infatti, porterebbero alla formazione, all’interno della farina, di fastidiosi grumi, oltre che di muffe. È pertanto assolutamente da evitare quella pratica molto comune di inserire la farina all’interno di appositi sacchetti di nylon e di riporli poi nel freezer.

Ma, allora, come va conservata la farina? La scelta migliore è quella di conservare tutti i tipi di farina in un luogo né troppo fresco né troppo caldo, avendo cura di porla al riparlo da fonti di umidità e dalla luce. La temperatura ideale, pertanto, non deve essere superiore ai 25 gradi centigradi e inferiore ai 10 gradi centigradi.

Ricordati poi di non conservare mai la farina assieme ad altri prodotti! Tutti i tipi di farina, infatti, funzionano un po’ come delle spugne, perché tendono ad assorbire qualsiasi odore o profumo stiano loro attorno. Fai attenzione, pertanto, a non riporre la farina vicino ad altri alimenti dall’odore persistente o, peggio ancora, a prodotti per la pulizia della casa. 

Contenitore ermetico per conservazione farine

Il contenitore adatto alla conservazione della farina

Come dicevamo, tutti i tipi di farina devono essere conservati in un ambiente fresco ma non eccessivamente umido. A questo punto sorge spontanea una domanda: in che modo bisogna conservare la farina? La scelta corretta del contenitore dove riporla, infatti, è davvero fondamentale e non devi assolutamente sottovalutarla.

In linea generale possiamo dire che la farina deve essere sempre conservata all’interno di un contenitore con chiusura ermetica: solo in questo modo, infatti, sarà possibile preservarne tutte le proprietà ed evitare l’infiltrazione di muffe e di agenti esterni. Il contenitore ermetico, inoltre, proteggerà tutti la farina anche dalla possibile influenza di odori che potrebbero comprometterne le caratteristiche e il sapore. Il contenitore dove inserirai la farina, infine, andrà riposto in un luogo asciutto, possibilmente al riparo da correnti d’aria.

Nonostante sia molto diffusa questa idea, non è tuttavia necessario che il contenitore sia di colore scuro o opaco: va benissimo anche un contenitore trasparente, purchè tu lo posizioni in un luogo buio o comunque dove non c’è molta luce, come ad esempio un cassetto o una dispensa.

Lo sai poi che, per essere sicuro di mantenere al meglio le proprietà della farina, puoi inserire accanto al tuo contenitore anche delle erbe? Questo “rimedio della nonna” rappresenta, infatti, un metodo veramente efficace per conservare al meglio tutti i tipi di farina. Assicurati quindi di posizionare accanto al contenitore (e mai al suo interno!) alcune erbe antirepellenti: queste ultime possiedono infatti la capacità di allontanare dalla farina mosche, farfalline e altri insetti sgraditi. Le erbe più indicate a questo scopo sono sicuramente l’alloro, il basilico, la calendula, la camomilla e la lavanda.

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