Come conservare i salumi a tranci e affettati

Quella di sapere come meglio conservare tranci di salumi o salumi affettati è una esigenza che accomuna chiunque mangi carne conservata o stagionata, salumi interi o insaccati che siano.

La necessità di conservare in casa un salume in casa interessa quasi tutti noi, che sia intero, a tranci o già affettato, quello che cambia è la durata massima di conservazione, trascorsa la quale il prodotto non è più consumabile e le accortezze da adottare.

Vediamo di seguito, a seconda della tipologia del prodotto come conservarlo al meglio preservandone le sue qualità organolettiche, il sapore ed i suoi profumi e per quanto tempo è possibile farlo.

Come conservare un trancio di un insaccato stagionato

Potrebbe essere un trancio di Capocollo di Martina Franca oppure una salsiccia stagionata oppure una soppressata, il concetto da seguire è lo stesso.
Se acquistato già in trancio sottovuoto, vale la data di scadenza riportata in etichetta, in questo modo può essere conservato in luogo fresco e asciutto, non appena questo viene aperto rompendo il sottovuoto, la data di scadenza non ha più valore, da questo momento la vita del salume dipende da come questo viene conservato.

L’ideale è riporlo nuovamente sottovuoto ed in frigo, in questo modo il salume può restare anche due mesi (ammesso che non superi così la data di scadenza riportata in etichetta). Il sottovuoto, quindi l’assenza di aria nella confezione, limita il deterioramento dovuto all’ossidazione del salume.

Se non si possiede di una macchina sottovuoto, dovreste coprire con un canovaccio la parte affettata e fermarla con uno spago alimentare e riporre in frigo. Nonostante questo accorgimento, il salume va consumato entro pochi giorni poichè tenderà a cambiare colore e odore. Ad ogni modo, la prima fetta, andrebbe rimossa prima della consumazione ogni qual volta il salume viene ripreso dal frigo.

Come conservare un salume affettato

Parlando di affettati, questi andrebbero acquistati nella quantità giusta da consumarli in una unica soluzione, ma se proprio vi avanzano e quindi si ha la necessità di conservarli sappiate che a causa dell’ossidazione, in ogni caso, non potranno essere conservati per più di alcuni giorni.

Il concetto base è quello di proteggerli quanto più possibile dall’azione del’ossigeno, per cui l’ideale sarebbe anche in questo caso di riporli in un sacchetto di polipropilene sottovuoto. In questo modo si potrebbero conservare per 5-6 giorni (in frigo).

Se non è possibile metterli sottovuoto, avvolgeteli con della carta di alluminio facendola aderire il più possibile alla carta per alimenti su cui è adagiato il salume affettato, in questo modo limiterete al massimo che l’aria entri in contatto con il prodotto, deteriorandolo più velocemente. Riponetelo in frigo. In questo caso, non conservate il salume per più di 2-3 giorni.

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