Come riconoscere una pasta di alta qualità

3 formati di pasta

La pasta è famosa in tutto il mondo ed è il piatto italiano per eccellenza. Ma come si fa a riconoscere una pasta di alta qualità?

Non tutti sanno che esistono delle vere e proprie prove da effettuare per capire se si è davvero di fronte ad una pasta di qualità.

Vediamo insieme di cosa si tratta e come puoi capire tu stesso che pasta hai nel piatto!

Caratteristiche visibili per riconoscere una pasta di alta qualità

Innanzitutto, ci sono delle caratteristiche facilmente riconoscibili solo guardando la pasta, sia cruda che cotta. 

Come si presenta alla vista

Quando la pasta è cruda, il suo colore deve essere ambrato, ma soprattutto omogeneo. Questo è il primo tratto distintivo di un prodotto di qualità.

Un segno indiscutibile di cattiva qualità della pasta, inoltre, è la consistenza disomogenea della stessa fuori e dentro. Una pasta buona lo è dappertutto, in ogni sua parte.

Una buona pasta non è di colore giallo intenso, bensì di un giallo pallido oltre che ruvida. Queste ultime caratteristiche identificano una pasta trafilata al bronzo anzichè al teflon.

Differenza tra quando è cruda e cotta

Una pasta di ottima qualità manterrà la stessa forma sia prima che dopo la cottura. Se noti una differenza sostanziale tra il prima e il dopo, allora puoi essere sicuro che non si tratterà di un prodotto di buona qualità.

Altra cosa importante è controllare se ci sono pezzi di pasta sfaldata o incollata nel tuo piatto una volta cotta. Una pasta di ottima qualità non si sfalda, mai!

pasta di qualità

Una pasta di qualità si riconosce anche in cottura

Altre caratteristiche della pasta artigianale di alta qualità sono visibili anche nella fase di cottura.

Acqua di cottura limpida

In particolare, quando la pasta è di buona qualità, l’acqua dopo la cottura sarà poco torbida. Se la pasta rilascia i suoi amidi nel corso della cottura e l’acqua diventa molto torbida, la pasta potrebbe essere di qualità meno buona in quanto rilasciando molti amidi in acqua, tenderà a “sfaldarsi” maggiormente.

Tiene la cottura o si scuoce?

Può sembrare banale, ma il fatto che la pasta tenga la cottura è un indice di ottima qualità. Più terrà bene la cottura, e più sarà alta la qualità della pasta che ti ritrovi davanti.

Allo stesso modo, se la pasta dopo una cottura prolungata risulta collosa e tende a spappolarsi, si tratterà probabilmente di una pasta di bassa qualità.

Infatti, la pasta di alta qualità manterrà la sua forma originale anche in caso di cottura troppo lunga.

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Le caratteristiche che i grandi chef riconoscono nella pasta di alta qualità

Le ultime caratteristiche di una pasta di alta qualità sono quelle che la rendono a prova di grandi chef.

Innanzitutto, la pasta di qualità deve essere elastica. La struttura riesce a riprendere e a mantenere la sua forma originale? Questo è un segno evidente che la pasta in questione sia di ottima qualità.

La pasta deve essere nervosa. Questo significa che deve opporre resistenza ai denti al momento del morso.

Nel caso in cui la pasta mantenga la sua callosità anche quando stracotta, saprai di essere di fronte ad una pasta di alta qualità.

Principali marchi di pasta di ottima qualità

Di seguito un elenco di alcuni dei migliori pastifici italiani unanimamente riconosciuti come tali dalla critica gastronomica, dagli chef di importanti ristoranti e dai consumatori.

  • Pastificio Benedetto Cavalieri – Maglie (LE)
  • Pastificio Afeltra – Gragnano (NA)
  • Pastificio dei Campi – Gragnano (NA)
  • Pastificio Gentile – Gragnano (NA)
  • Pastificio Verrigni – Roseto degli Abruzzi (TE)
  • Pastificio Felicetti – Predazzo (TN)

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