Ero Tenuta di Fessina, il Nero d’Avola che vorrei

Ero Tenuta_di_FessinaScritto da Giuseppe

Non ricordo esattamente la serata, ma durante le festività natalize ho riassaggiato Ero, un vino rosso ottenuto da uve Nero d’Avola in purezza prodotto da Tenuta di Fessina una giovane azienda siciliana che sta avanzando a passi da gigante nel panorama vitivinicolo nazionale grazie all’esperienza dei proprietari nel produrre ottimi vini e nel proporli al mercato.

Lo staff di Tenute di Fessina è composto da Silvia Maestrelli, già proprietaria di Villa Petriolo, da suo marito e dall’enologo e agronomo Federico Curtaz la cui esperienza inizia al fianco di Angelo Gaja che gli affida un vigneto divenuto poi mitico, si chiamava “Sorì Tildin”.

L’azienda sorge ai piedi dell’Etna, possiede diversi piccoli vigneti molto vecchi, alcuni secolari. Tra i vitigni di proprietà dell’azienda vi sono lo Chardonnay, il Carricante da cui è prodotto il grande ed ormai celebre “A’ Puddara”, il nerello mascalese, il nerello cappuccio e il nero d’avola con cui è prodotto Ero.

Il Nero d’Avola è il vitigno “simbolo” della viticoltura siciliana, la sua storia è molto simile a quella di altri grandi vitigni meridionali, per molti anni utilizzato come vino da taglio a causa della sua spiccata alcolicità. Negli ultimi anni gli investimenti in nuove tecniche di vinificazione e le esperienze portate da altre regioni italiane “vinicolamente” più evolute hanno portato a nuovi risultati ottenibili con questo vitigno. Nuovi risultati significano un abbassamento del grado alcolico, maggiore acidità, maggiore freschezza, un corpo più snello, quindi maggiore bevibilità.

Il fattore comune che ho riscontrato in tutti i vini di Tenuta di Fessina è la grande bevibilità, vini freschi e veloci, pertanto se a voi piacciono i vini “Mastro Lindo” tutti muscoli e poca agilità, girate alla larga…

Ero è il nero d’Avola con le caratteristiche del vino quotidiano, un vino piacevolissimo, sgrassato, rapido in bocca, di grande freschezza e buona acidità, carezza il palato dolcemente, è scattante e sapido. Dal colore rosso quasi trasparente, profuma di more, prugne e ciliegie stramature, lievi gli accenni speziati.

Finite le Bombette, ci siamo accorti che l’Ero era finito già da un pò …quando si dice un vino di grande bevibilità.

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