I fagioli fanno ingrassare? Tra falsi miti e credenze popolari

Sei capitato su questo articolo perchè vuoi sapere se i fagioli ingrassano? Prima di chiarire il tuo dubbio, è necessario che ti fornisca delle informazioni generali sui fagioli, se avrai la pazienza di leggere il post che segue, ti ssicuro che dopo ti sarà tutto molto più chiaro.

Sei pronto? Iniziamo subito!

I fagioli erano l’alimento base delle popolazioni antiche assieme al mais. Furono importati nei paesi Europei in seguito alla scoperta delle Americhe. La pianta del fagiolo è originaria dell’America centrale e il suo nome latino è Phaselous vulgaris. I cosiddetti fagioli non sono altro che i semi racchiusi all’interno del baccello, prodotti dalla pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminose (anche dette Fabaceae o Papillonaceae).

I fagioli non fanno ingrassareIl baccello della pianta è commestibile unicamente nella fase iniziale, quando ancora è immaturo. Quando inizia a maturare, invece, diventa duro e fibroso e di conseguenza impossibile da mangiare. I baccelli immaturi dei fagioli sono conosciuti come fagiolini e sono ricchi di proprietà nutritive.

Moltissime sono le varietà di fagioli che vengono coltivate (se ne contano circa 500), ma quelli più conosciuti in Italia sono senza ombra di dubbio i borlotti e i cannellini.

Tutti i fagioli crudi contengono fasina, un glucoside tossico per l’organismo umano. Fortunatamente, una cottura di circa 15, 20 minuti è in grado di distruggere questa sostanza presente in tutti i legumi e a renderla totalmente innocua per l’uomo.

Proprietà dei fagioli

I fagioli sono ricchi di proprietà nutrizionali, contengono infatti sali minerali e oligominerali tra cui il ferro, il fosforo, il potassio, lo zinco e il calcio. Ma non solo, sono anche ricchi di vitamina A, B, C, E e di fibra. Come tutti i legumi, hanno un considerevole contenuto di lecitina, un fosfolipide in grado di ostacolare l’assorbimento del colesterolo cattivo all’interno del nostro organismo. La lecitina è un ottimo antiossidante, aiuta a mantenere la pelle elastica, a proteggere l’organismo dai radicali liberi, a sostenere la formazione del colesterolo buono ed è utile per mantenere in salute sia l’apparato cardiocircolatorio che nervoso.

I fagioli, essendo ricchi di proteine, rappresentano un’alternativa piuttosto valida al consumo di carne. Le loro proprietà permettono di bilanciare la dieta dal punto di vista della proporzione tra glucidi, lipidi e proteine. Ovviamente, per avere un apporto proteico simile a quello della carne, i legumi devono essere abbinati con altri alimenti come: riso integrale, noci, mandorle, mais e grano.
Una dieta ricca di legumi può contribuire a ridurre i livelli di zucchero nel sangue, ecco perché a coloro che hanno la glicemia alta o che soffrono di diabete, viene consigliato di sostituire la carne rossa con i fagioli.

Varietà di fagioli più conosciute

Come detto prima, le varietà di fagioli che esistono al mondo sono davvero tantissime. Ecco quali sono quelle più comuni e utilizzate che si possono trovare sul mercato:

  • Fagioli Borlotti: hanno un colore molto particolare, sono beige con delle macchie che tendono al rossastro, al rosato e al marrone. Hanno un sapore intenso e sono ideali per zuppe, insalate, minestre e passati;
  • Fagioli Cannellini: sono bianchi, piccoli e dalla forma allungata, hanno una buccia piuttosto sottile e un gusto estremamente delicato. Sono perfetti per vellutate e creme, ma anche lessati e consumati al naturale sono deliziosi;
  • Fagioli Neri: sono di un color nero intenso e hanno un sapore speziato e deciso. Sono i fagioli con maggior contenuto di sali minerali, vitamine e fibre. Sono ottimi sia come accompagnamento per il riso, sia come ingrediente principale di zuppe;
  • Fagioli Rossi: sono di media grandezza e presentano una polpa di tipo farinoso che li rende adatti a zuppe, puree. Sono spesso utilizzati nella cucina messicana e vengono solitamente serviti come contorno di riso e carne. Hanno un sapore piuttosto dolce e una consistenza piuttosto delicata;
  • Fagioli Bianchi di Spagna: sono di color bianco e sono molto grandi. Hanno una forma schiacciata e la loro polpa è tenera e carnosa. Sono perfetti per le insalate e per essere mangiati con un filo d’olio extravergine d’oliva;
  • Fagioli dall’occhio: sono chiamati così appunto perché presentano una piccola macchina nera attorno al punto in cui sono attaccati al baccello. Rispetto a tutte le altre varietà, questi fagioli sono più leggeri e si cuociono in poco tempo;
  • Fagioli lamon: sono dei fagioli piuttosto grandi di color avorio con delle striature rosse. Non sono altro che una sottovarietà di fagioli borlotti. Il loro sapore è delicato, la polpa è tenerissima e la scorza è davvero sottile.
  • Fagioli azuki: anche conosciuti con il nome di “soia rossa”, non sono molto conosciuti in Italia, ma sono dei fagioli che vale la pena provare. Sono altamente digeribili, hanno un livello di zuccheri molto basso e sono ricchi di sali minerali. Il loro sapore ricorda quello delle castagne.

Varietà di fagioli tipici italiani

In Italia, esistono dei fagioli che vengono coltivati solo in particolari zone della Basilicata. Si tratta dei fagioli di Sarconi IGP (indicazione geografica protetta) che meritano un’attenzione particolare in quanto derivano tutti da agricoltura biologica e si distinguono da tutti gli altri, in quanto sono davvero eccezionali e di una qualità superiore a quelli che si trovano solitamente nei supermercati. Tra questi ci sono:

  • Fagioli di Sarconi IGP “Tuvagliedda Rossa”, “Tuvagliedda Nera” e “Tuvagliedda Marrone”: tre delle varietà più pregiate in assoluto, sono delicati e sono l’ideale per qualsiasi tipo di preparazione;
  • Fagioli di Sarconi IGP “Tabacchino”: chiamati così per il loro color tabacco, sono ottimi per zuppe e come accompagnamento a qualsiasi tipo di piatto;
  • Fagioli di Sarconi IGP “Munachedda nera” e “Munachedda chiara”: ottimi entrambi sia per insalate estive, come contorni e per piatti più semplici come pasta e fagioli;
  • Fagioli di Sarconi IGP “ San Michele Rosso”: adatti ad ogni tipo di piatto;
  • Fagioli di Sarconi IGP “Fasuli Risi”: ricordano molto dei confetti, possono essere utilizzati in qualsiasi modo, ma il migliore abbinamento è quello con le cozze;
  • Fagioli di Sarconi IGP “Verdolino”: hanno un gusto davvero delicato e li rende adatti a qualsiasi tipo di pietanza;
  • Fagioli di Sarconi IGP “Ciuoto”: non sono altro che fagioli borlotti nani di qualità superiore, hanno una buccia sottilissima e sono davvero squisiti con qualsiasi piatto;
  • Fagioli di Sarconi IGP “Nasieddu Nero”: sono tra i più pregiati e hanno un gusto davvero prelibato. Sono molto versatili e adatti ad ogni tipo di preparazione.

I fagioli, quindi, fanno ingrassare?

I fagioli, al contrario di quanto si possa credere sono dei veri alleati per tutte quelle persone che sono a dieta. Contengono infatti davvero pochissime calorie (circa 102 per ogni 100 grammi di fagioli cotti) e danno un senso di sazietà immediato, grazie all’elevato contenuto di fibre. Queste ultime, infatti, hanno la capacità di rallentare lo svuotamento gastrico e, trattenendo i liquidi, aumentano il volume del contenuto intestinale.

Logicamente, come tutti gli alimenti, anche i fagioli devono essere consumati con parsimonia. Essi dovrebbero essere consumati circa 2-3 volte alla settimana. I fagioli, non sono tra gli alimenti che causano sovrappeso, anzi, tutto il contrario. È certo che, combinati con altri alimenti (farine, grassi, formaggi, insaccati ecc) potrebbero dare qualche “problema”. Ma questo dipende unicamente dal nostro regime alimentare.

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Gonfiore addominale e flatulenza

È risaputo che un consumo smodato di questi legumi, può dare vita ad un effetto collaterale non proprio piacevole: la formazione di gas intestinali. Per prevenire e ridurre questo spiacevole disturbo, si possono cuocere i fagioli in combinazione ad uno di questi ingredienti:

  • la santoreggia;
  • con un cucchiaio di zenzero macinato;
  • l’aglio;
  • l’anice;
  • il cumino;
  • il coriandolo;
  • la curcuma;
  • le alghe marine (una piccola quantità).

In alternativa si possono mettere i fagioli a mollo in acqua fredda per alcuni minuti, successivamente devono essere sciacquati e poi fatti cuocere in pentola con acqua pulita, così come abbiamo visto in quest’altro articolo dedicato alla cottura dei fagioli. Questo procedimento serve ad eliminare gran parte degli zuccheri presenti nei fagioli, che sono proprio quelli che causano la fermentazione nell’intestino e, di conseguenza, il gonfiore addominale.

In sintesi, al contrario di quanto molti pensano, i fagioli non fanno ingrassare, ma, se non si presta attenzione o se si è particolarmente sensibili a questo tipo di alimento, si potrebbero verificare casi di pancia gonfia e dei fastidi a livello gastrico.

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