Manna siciliana: cos’è e come si usa in cucina

La Manna Siciliana è uno di quei prodotti tipici della nostra tradizione culinaria che provengono dal passato millenario.

Anch’essa è spesso chiamata Nettare degli Dei per via della sua dolcezza e della sua storia antica che ci insegna ancora oggi il rispetto della natura e la bontà di ciò che ci offre quotidianamente.

manna di frassino

Le origini della manna

Sicuramente avrai sentito parlare di questo termine nel linguaggio comune, magari quando accade qualcosa di bello o di positivo per cui si è soliti esclamare “è stata una manna dal cielo”.

Ebbene questo termine risalirebbe al linguaggio biblico e ad un preciso fatto che riguarda il popolo ebraico che fuggiva nel deserto guidato da Mosè ed inseguito dal faraone.

La fuga mise a dura prova la fiducia degli affamati che, nel momento di maggior risentimento, rinvennero fuori dal loro accampamento una sostanza nutriente e dolciastra che, molto probabilmente, doveva essere proprio la manna.

Nella Bibbia è riportata anche una descrizione piuttosto accurata della manna. Per questo motivo l’ipotesi per cui fu proprio questa sostanza a salvare dalla morte per fame il popolo ebreo sembra piuttosto avvalorata.

Ad ogni modo il detto per cui “la manna dal cielo” simboleggia l’arrivo di un evento fortuito proviene proprio da questo episodio in cui gli ebrei arrivarono sani e salvi alla terra promessa e, soprattutto, a stomaco pieno.

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Le proprietà della manna

La manna è una sostanza che sgorga dalle crepe dei tronchi di frassino le cui proprietà sono note sin dall’antichità. Si tratta di un lassativo naturale, espettorante, sedativo per la tosse ed emolliente per i bronchi infiammati.

La manna pura, appena estratta, contiene importanti quantità di mannite, acqua, oligoelementi, acidi organici, glucosio, fruttosio e mucillagini.

Inoltre si compone di resine e composti azotati impiegati in cosmesi per la cura della pelle.

La composizione della manna è davvero benefica per l’organismo umano ma le quantità dei nutrienti dipendono dal suolo, dall’età della pianta e dall’esposizione al sole.

Inoltre è leggera e facile da digerire per l’organismo, tant’è che stimola la diuresi e la regolazione metabolica del peso corporeo.

La Manna Siciliana

In antichità la manna era conosciuta e apprezzata da greci e romani ed era chiamata come “Miele di Rugiada” o “Secrezione delle Stelle”.

L’etimologia della parola deriverebbe dall’ebraico Mân Hu che significa “che cos’è?” in riferimento all’episodio dell’Esodo biblico appena descritto.

La manna di cui parliamo oggi è quella che sgorga direttamente dal tronco dei frassini, la pianta universalmente conosciuta come “Albero della Vita”.

A inizio novecento questo nettare si raccoglieva in tutta Italia mentre oggi viene raccolta solamente in Sicilia, presso Castelbuono e Pollina.

La tradizione della raccolta, ormai quasi scomparsa, resta ancora viva da queste parti grazie ad un amore spassionato da parte della gente del posto.

Come funziona la raccolta?

Il frassino deve essere maturo a sufficienza affinché si possa intagliare dolcemente il tronco per far sgorgare questa dolcissima resina.

Solitamente bisogna attendere il momento giusto per far si che la pianta contenga la giusta concentrazione di zuccheri che danno vita alla cristallizzazione delle secrezioni, durante il periodo di dormienza estiva.

Questo periodo coincide con la fase per cui la foglia assume una posizione quasi perpendicolare al sole, producendo quindi poca ombra attorno al tronco.

È in questo momento che l’esperto raccoglitore inizia a praticare le incisioni da cui fuoriuscirà la manna. Successivamente i rami vengono legati con del cordino in nylon a cui viene applicato un peso per tenerlo fermo.

Man mano che la manna fuoriesce questa si sedimenta sul cordino fino ad assumere la forma di un piccolo cannolo.

Successivamente i cannoli vengono staccati mentre i residui attaccati al tronco vengono pazientemente raschiati via attraverso uno strumento leggero e metallico.

Dopo la raccolta la manna viene messa ad asciugare al sole per circa due settimane per poi essere conservata al chiuso. Durante la metà del mese di settembre viene ri-esposta al sole per una velocissima seconda asciugatura.

La manna in cucina

panettone oro di manna

Per ovvie ragioni la manna è un ottimo ingrediente da pasticceria, tant’è che Fiasconaro da tempo ha creato il “panettone Oro di Manna“, uno tra i più apprezzati e venduti panettoni di Fiasconaro.

Si tratta di uno squisito panettone glassato con la manna inventato proprio dal maestro pasticcere che si caratterizza per la profumazione davvero delicata ed invitante e per la dolcezza unica.

In altre parole la manna è un dolcificante che corregge l’acidità degli ingredienti e dolcifica senza snaturare i sapori.

Per esempio viene impiegata per dolcificare il cioccolato fondente oppure per aromatizzare i dolci da pasticceria senza impiegare zucchero.

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Altri usi della manna

Viste le numerose proprietà terapeutiche la manna può essere impiegata per favorire la digestione o evitare lo zucchero in cucina.

Nello specifico può essere mescolata nel caffè, nel latte o negli infusi ed essere assunta pura per favorire la digestione o come lassativo.

Sicuramente è un elemento ideale per chi desidera depurarsi da un periodo di eccessi ma occhio a non esagerare con le dosi perché può diventare un potente purgativo!

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