Perché il Natale si festeggia il 25 Dicembre?

L’arrivo del Natale è sempre un evento molto atteso, in tutte le parti del mondo. Non è un caso che, già a partire dalla fine della prima metà dell’anno, siano in molti a porsi come obiettivo l’arrivo al Natale, e come biasimarli.

palle albero di Natale

Ciò che molti non sanno, tuttavia, riguarda proprio le origini del Natale e perché, ormai per convenzione, questa ricorrenza cada proprio il 25 Dicembre.

Ci sono delle connessioni con la natività di Cristo? Qual è la verità?

In questo breve articolo cercheremo di illustrare perché il Natale si festeggia il 25 Dicembre, seguendo quelle che sono le nozioni e le informazioni a noi pervenute nel corso degli anni.

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La natività di Cristo

Generalmente, la festa del Natale è associata quasi sempre alla nascita di Gesù.

Quello che si festeggia, dunque, è proprio questo sacrale evento, che ha portato alla luce il figlio di Dio. 

Nonostante ciò, tuttavia, la data del 25 Dicembre non è esatta, o almeno non è propriamente corrispondente alla verità, relativa alla nascita di Cristo. All’interno dei Vangeli stessi, infatti, non esiste alcun riferimento a tale data, che fu ipotizzata solo in seguito, nel 354 D.C.

Secondo gli studiosi, infatti, la natività di Cristo sarebbe da collocare, più precisamente, attorno al 7 o al 4 Avanti Cristo, e dunque ben prima del fantomatico “Anno Zero” tanto blasonato.

Questo significa che, da un punto di vista tecnico, il 25 Dicembre non è la data di nascita di Gesù.

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L’adozione del 25 Dicembre per festeggiare il Natale: perché?

Come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, la scelta di collocare la nascita di Gesù il 25 Dicembre arriva molto dopo la sua morte e, precisamente, nel 354 Dopo Cristo.

Tale data apparve per la prima volta in un calendario illustrato di origine romana, che adattava la nascita del figlio di Dio per quella giornata.

Ma perché?

Secondo le fonti storiche raccolte nel corso del tempo, la scelta di appoggiare il 25 Dicembre come data solenne proviene da un’esigenza tecnica.

Questa scelta, infatti, corrisponderebbe più ad un adattamento, che vedrebbe la nascita di Cristo paragonata alle ricorrenze pagane di quel tempo, festeggiate per l’appunto a fine Dicembre.

Nello specifico, parliamo del Sol Invictus, la festa del Solstizio d’Inverno.

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La festa del Sol Invictus: le similitudini con la nascita di Gesù

Tale ricorrenza, nota anche come Dies Natalis Solis Invictis, fu un evento molto sentito nella comunità pagana che, se analizzato concretamente, presenta già di base diversi collegamenti con quello che è il concetto di Natale odierno. 

Tale festività fu infatti fissata dallo stesso Aureliano proprio per il 25 Dicembre, e festeggiava la nascita di un nuovo Sole, il quale avrebbe per sempre trionfato sulle tenebre portando nuova Luce. 

Non a caso, dopo il solstizio d’inverno le giornate cominciano ad allungarsi, portando letteralmente la luce a “trionfare” sul buio.

Le analogie con la Cristianità ci sono tutte, e fu proprio per questo che il Concilio decise di adattare la data del 25 Dicembre come quella del Natale di Cristo, in maniera tale che anche i pagani potessero festeggiare insieme ai Cristiani, in un momento di gioia e convivialità collettiva come accade tutt’oggi.

Tale “trasferimento” della festività avvenne anche in Nord Europa, dove il Natale si sostituì alla Festa di Yule Nordica.

Così come il Natale di Cristo si inserì nel contesto pagano, infine, anche alcune tradizioni del tutto pagane furono integrate con il tempo all’interno del Natale moderno come, ad esempio, lo scambio dei regali.

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Ultimo aggiornamento 5 Settembre 2022

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