Come si fa la grappa in casa

Come si fa la grappa in casa? Sul web troverai una miriade di ricette più o meno corrette ma la verità è che esiste un unico metodo e che non è neanche troppo semplice da attuare in casa.

Il punto è che la distillazione è un’arte e, per questo non può di certo essere improvvisata. Occorre prestare attenzione proprio perché il rischio è quello di dare vita ad un liquido troppo alcolico e addirittura tossico.

Quindi prima di cominciare occorre munirsi di una serie di accessori che non sono comuni in casa e che dovrai acquistare appositamente.

Vediamo come procedere assieme a qualche consiglio per ottenere un buon risultato.

Cosa ti serve per iniziare?

Per la grappa fatta in casa ti occorre l’alambicco in rame, il fornello a fiamma, l’alcolometro e una bella quantità di vinacce fresche, di prima scelta.

Ti consigliamo anche un termometro, un ambiente secco e pulito e un’attenzione maniacale all’igiene di tutti gli accessori.

Lavorare in un garage polveroso, quindi, non è esattamente il massimo. Meglio una cantina precedentemente ripulita e igienizzata ma in ogni caso evita la cucina di casa anche perché non è il luogo ideale per ospitare un alambicco, anche se di piccole dimensioni.

Leggi anche: Cosa significa “grappa morbida” e quali sono le migliori sul mercato

La fermentazione delle vinacce

Il primo step prevede la fermentazione delle vinacce che dovranno essere riposte in un contenitore sterilizzato, privo di aria e dotato di sfiato per la fuoriuscita di ossigeno e gas.

La fermentazione si avvia da sola quando i lieviti delle bucce iniziano il normale processo di macerazione. Qualora le vinacce non fossero di ottima qualità dovrai aggiungere appositi lieviti alimentari per dare il via alla fermentazione.

Se userai vinacce da vino rosso queste saranno già fermentate durante la bollitura con il mosto e quindi potrai saltare questo passaggio.

grappa domestica

La distillazione

Successivamente dovrai riempire la caldaia del tuo alambicco con l’acqua fino a coprire completamente le vinacce a cui, se lo desideri, puoi anche aggiungere del vino.

Il distillatore dovrà essere dotato di un filtro che si poggia sul fondo. Di solito è a forma di griglia e realizzato in rame e serve ad evitare che il fondo della caldaia si bruci con le puree delle vinacce.

Dopo aver acceso il fornello il distillato comincerà a sgorgare poco tempo dopo il raggiungimento di circa ottanta gradi: si tratta di quella che viene definita “testa della grappa” ed è la parte da eliminare perché è altamente tossica.

Difatti può condurre persino alla cecità oltre a provocare una gravissima intossicazione.

Dopo gli ottanta gradi il distillato sarà bevibile ed imbottigliabile mentre dal 96esimo grado in poi sgorgheranno gli scarti, ovvero la “coda della grappa”.

La raffinazione o seconda distillazione

Per una grappa più pregiata e saporita potrai procedere ad una seconda distillazione, prestando attenzione a selezionare solo il cuore della grappa e a scartare testa e coda.

Certamente ridurrai di molto le quantità di distillato prodotto ma il risultato sarà a dir poco ottimo.

A fine distillazione potrai passare al filtraggio per l’imbottigliatura oppure all’affinamento in botte, se ne possiedi una.

Ti consigliamo di ripulire a fondo l’Alambicco, asciugandolo per bene in ogni angolo perché incrostazioni e sedimenti potrebbero danneggiarlo in  modo irreversibile.

Cosa è importante sapere?

Fare grappa in casa è illegale perché si evade una tassa per la quale si è soggetti ad una multa molto salata.

Nel 2009 tre senatori provarono a presentare un disegno di legge per liberalizzare la produzione di grappa fatta in casa con lo scopo di non disperdere la tradizionale arte tramandata e consentire alle persone di prodursi piccole dosi per l’uso privato.

Era ed è noto a tutti che la distillazione casalinga di grappa sia una pratica più che diffusa, specialmente al nord. Per questo i senatori erano concordi nel ritenere necessaria una liberalizzazione in tal senso, con produzioni limitate e con l’imposizione del divieto di vendita.

Il disegno di legge non passò mai e il progetto fu abbandonato per cui fare la grappa in casa, ad oggi, è illegale.

Leggi anche: Come si fa la grappa (in modo professionale)

Fare grappa in casa è illegale

Questo perché elude la tassa obbligatoria per i produttori industriali e perché una distillazione domestica espone al rischio di intossicazione da metanolo che può condurre alla cecità e alla morte.

Se una persona viene sorpresa a produrre grappa illegalmente si rischia una sanzione pecuniaria molto pesante, dieci volte superiore al valore della tassa evasa, oltre ad una condanna dai tre ai sei mesi di reclusione.

A tale proposito la legge prevede un accisa per tutti i produttori alcolici che deve essere versata anche da quelli privati.

La tassa deve essere dimostrata attraverso la conservazione della bottiglia su cui è indicato il pagamento. Inoltre occorre denunciare il possesso di alambicchi alla Guardia di Finanza e, quindi, acquistandone uno corri un bel rischio.

Comprare grappe

Se ritieni che tutto questo sia troppo rischioso e dispendioso per te, se comunque vuoi garantirti di assaporare un prodotto di qualità, ti consiglio di dare una occhiata alla nostra selezione di grappe di ogni tipologia e per ogni budget.

Tags:

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial