Facefood: il laboratorio del Pane di Matera (2° parte)

Scritto da Angelasig.perrone

Questa è sicuramente la parte del resoconto di Facefood che più aspettavate…ed è anche quella per me più emozionante da raccontare.  Si, è emozionante anche per me che sono materana, per me che il Pane di Matera l’ho sempre mangiato… Ma grazie a Facefood ho avuto l’occasione di fare un’esperienza unica e di scoprire tutti i segreti del pane più famoso d’Europa! Forse starete dicendo “Che esagerata…d’Europa!” Ebbene si, dico bene, perché il pane di Matera è venduto persino nei grandi magazzini Harrods di Londra! Mica pizze e fichi!!! eheheheh…:))))

Durante il laboratorio del Pane di Matera io e tutti gli altri partecipanti abbiamo avuto l’onore di essere ospitati in un forno di lunga tradizione, il Panificio Perrone di Matera, uno dei membri del Consorzio del Pane di Matera IGP.  Era la prima volta che ci entravo, ed è stato emozionante vedere quelle enormi impastatrici…altro che “ken” ;)) ! Qui il signor Gennaro Perrone (in foto: fonte), padrone di casa, ha mostrato a tutti la sua maestria nella formatura del pane utilizzando una tecnica del tutto particolare, mai vista prima… Non saprei neanche descriverla, vi dico solo che sembrava stesse accarezzando un bambino: mi ha colpito molto il luccichio dei suoi occhi e tutto l’amore per il suo mestiere che emergeva da ogni suo piccolo gesto.  Io il signor Perrone, ovviamente, già lo conoscevo, ma in tutt’altra veste: l’ho sempre visto come un uomo autoritario, pronto a riprendere tutto ciò che andava storto nel suo panificio.  Ma ora ho capito le ragioni di questo suo modo d’essere: è un perfezionista, con un amore indescrivibile per il suo mestiere e per tutto ciò che è riuscito a creare in tanti anni d’esperienza, e vuole che tutto sia impeccabile! Del resto, come dice lui orgogliosamente “Questo è il vero pane di Matera!”

Ma chi ci ha fatto da cicerone in questo viaggio alla riscoperta del Pane di Matera è stato Massimo Cifarelli, presidente del Consorzio del Pane di Matera IGP, un giovane fornaio che mi ha colpito tantissimo per la sua giovane età e per l’allegria che esprimeva nel raccontare tutti gli aneddoti legati alle origini del pane di Matera.

Lo ringrazio tantissimo perchè mi ha fatto scoprire tante particolarità del Pane di Matera che io ignoravo totalmente.  Ovviamente sapevo che il Pane di Matera è fatto con una farina di altissima qualità, la Senatore Cappelli, un grano dalla resa quantitativa estremamente bassa e che non ha subito mutazioni genetiche nel corso degli anni.

Ma Massimo ci ha anche spiegato come fare il lievito madre e come fare il pane secondo la tradizione.  Grazie a lui ho scoperto perchè le mie nonne dicono che devono “trombare il pane”: in passato, infatti, la mattina presto passava il garzone con una tromba, con la quale avvisava le donne materane che era pronto a ritirare il pane da portare al forno.  Ci ha anche detto che dopo aver impastato il pane, le donne lo mettevano a lievitare sul letto, nella parte in cui dormiva l’uomo… E poi ci ha parlato di come le donne materane “timbravano” il pane per distinguere la propria panella da quella degli altri…

E’ stato un racconto molto interessante e divertente anche grazie all’enfasi con cui Massimo raccontava tutti questi particolari.  Poverino, l’abbiamo fatto impazzire…l’abbiamo sommerso di domande…:))))

Sono riuscita a registrare dei video per darvi un piccolo assaggio di quello che abbiamo visto ed imparato durante il laboratorio del pane.

Il video che segue si focalizza sulla formatura del pane di Matera e vedrete all’opera il signor Perrone.

Ecco, invece, alcuni tratti del lunghissimo racconto di Massimo Cifarelli.

Che altro dire…è stata un’esperienza fantastica che spero tanto di ripetere.  Ringrazio tantissimo il signor Perrone per la sua ospitalità ed anche per il dono che ci ha fatto alla fine: un pezzetto della sua preziosa pasta madre, che da una settimana allevo quasi fosse un figlio!

Ma il racconto di Facefood non finisce qui!  Mancano ancora gli altri laboratori del gusto di cui vi parlerò nella 3° ed ultima parte del resoconto di Facefood.  Il racconto del laboratorio del Pane di Matera richiedeva necessariamente, come ben capite, un post singolo.

Per cui, come dico sempre…stay tuned! :)

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