La lucanica cotta nella cenere: un’esplosione di profumi antichi!

Lucanica cotta nella cenereSabato scorso ero con lui (ovviamente), fuori faceva freddissimo, le previsioni parlavano di neve…. E, sebbene alla fine neve non ne abbiamo vista, la temperature esterna era davvero glaciale.  E poi, a casa sua c’era il camino acceso…uno scenario irresistibile.  Forse vi starete chiedendo “Ma come, a 26 anni resti a casa il sabato sera”?  Beh, vi dirò, non sono diventata una pantofolaia ma quando ci si trova in un ambiente così caldo, suggestivo, con la persona che si ama ed una famiglia accogliente, poco mi interessa se il sabato sera non lo trascorro in discoteca.

Eravamo indecisi sulla cena, di solito il sabato c’è la pizza (la mia dieta la prevede almeno un giorno a settimana!) ma, dopo averci pensato un pochetto Giuseppe chiede al padre: “Papà, ma perché non facciamo la lucanica sotto la cenere, proprio come la faceva nonno?” Io, un po’ stupita gli chiedo a cosa si riferisca, e lui mi racconta che quando suo nonno era ancora in vita e andava a trovarlo, gli faceva trovare per cena la lucanica dolce o piccante avvolta in carta d’alluminio e cotta nella cenere ancora rovente del camino.  In questo modo la lucanica prendeva dei profumi unici ed inimitabili.

Devo dire che il suo racconto appassionato e commosso mi ha convinta! Ovviamente nel nostro frigo non manca mai la lucanica, la favolosa salsiccia lucana conciata con semi di finocchio di cui vi avevo già parlato qui.

Resto a guardare ammirata mentre Vito (mio suocero! ;)) si mette all’opera.  Non è una vera e propria ricetta, ma soltanto un modo diverso per mangiare la lucanica. Essa non deve essere fresca ma leggermente stagionata: questa va benissimo per questo tipo di cottura dato che non è eccessivamente stagionata.  Le quantita? Beh, dipende dalla vostra fame, ne potete fare quanta ne volete.

Prendete dei pezzi di lucanica e, senza togliere il budello, avvolgetela in carta d’alluminio.  Copritela di cenere e posizionatela vicino al fuoco.  Lasciate cuocere per circa 10/15 minuti, trascorsi i quali potete liberare la salsiccia dalla cenere, tagliarla obliquamente a striscie e servire.Sequenza lucanica nella cenere

Attenzione con la cottura! Non la togliete troppo presto come abbiamo fatto noi: andava cotta un paio di minuti in più, siamo stati troppo frettolosi…arrivava un profumo!!!!

Vedrete che esplosione di profumi che verrà fuori perchè la cenere conferisce alla lucanica degli aromi inaspettati, particolari ed unici che ben si sposano con il tocco di freschezza dato dai semi di finocchio.  Vi sembrerà di essere tornati indietro di 50 anni!

Non so voi ma per me è commovente parlare di queste tradizioni perchè sono bellissime e ti fanno davvero riscoprire un mondo ormai perduto che va rivalorizzato!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta lanciata da INFUSIONE.

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