Quanti tipi di grappa esistono? Ve li spieghiamo tutti

Conoscere e classificare una grappa non è così semplice come si potrebbe pensare. Per farlo occorre far riferimento ai criteri di classificazione, ai metodi di distillazione, all’invecchiamento e alla legislazione in materia di indicazione geografica protetta.

Non esiste oggi un metodo di identificazione dei tipi di grappa molto omogeneo ma soltanto consuetudini e norme che riguardano la distillazione, l’affinamento e l’etichetta.

bicchieri di grappa

L’etichetta e le informazioni di produzione

Sulla bottiglia, infatti, sono riportate le informazioni che riguardano la regione di provenienza e, quindi, la denominazione geografica di origine. Inoltre trovi il tipo  di alambicco usato per la distillazione e il tipo di vitigno impiegato.

Raramente trovi anche l’indicazione dei mesi di invecchiamento anche se le tipologie di grappe che ti indicheremo in questo articolo possono coesistere in una stessa bottiglia, complicando maggiormente la questione.

Per provare a individuare tutti i tipi di grappa esistenti in commercio, quindi, abbiamo ripreso le indicazioni dell’Associazione Nazionale degli Assaggiatori di Grappa che, nel tempo, sono diventate piuttosto influenti nel settore.

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La classificazione ANAG

Stando alla classificazione prevalente, quindi, le grappe si distinguono in giovani, aromatiche, invecchiate, stravecchie, barricate ed aromatizzate.

Una grappa può essere al tempo stesso invecchiata in legno e aromatizzata oppure giovane ed aromatica, motivo per cui la classificazione è solamente una linea guida generale che serve a fare un po’ di ordine tra le idee ai fini della degustazione.

Eccoti una breve panoramica, piuttosto esaustiva, su tutti i tipi di grappa ad oggi classificati.

Comprare grappe

La grappa giovane

Una grappa giovane è distillata e “riposata” in contenitori di acciaio o vetro senza passare per l’affinamento nelle botti di legno.

Si tratta di un distillato aromatico che trasmette tutto l’animo della vinaccia appena fermentata e che offre i sapori del vitigno assumendo una colorazione trasparente ed una profumazione fruttata e delicata che si mescola al gusto secco che la caratterizza.

Si tratta di una grappa tra le più commercializzate e da cui emerge la qualità del distillatore dato che è un distillato “nudo”, che non nasconde i sapori dovuti all’affinamento nelle botti di legno.

La grappa giovane aromatica

La grappa giovane aromatica è realizzata con le stesse medesime procedure della precedente a cui si aggiunge l’impiego di ottima uva aromatica o semi-aromatica come Moscato e Brachetto.

Ciò che caratterizza questa grappa il forte sentore aromatico che varia a seconda del tipo di vinaccia impiegato e che dipende dal tipo di acino dell’uva.

La grappa invecchiata in legno barricata

La grappa barricata è stata regolamentata dal Ministero delle Politiche agricole nel 2016. Si tratta di un distillato che riposa in contenitori di legno per un periodo non inferiore ad un anno o in barrique di rovere francese con capacità di 225 e 228 litri.

La legge italiana consente la denominazione di Grappa Barricata soltanto in questi casi per cui la particolare lavorazione da vita ad un distillato profumato e saporito grazie al legno in cui riposa. Di solito è anche più dolce e ricorda gli aromi del cioccolato o della vaniglia.

La grappa invecchiata

La grappa invecchiata è regolamentata severamente dalla Legge italiana che prevede un’attribuzione riconosciuta solo quando questa invecchia dai 12 ai 18 mesi.

Il termine viene controllato dall’Agenzia delle Dogane per cui l’indicazione è sempre esposta sull’etichetta.

Si presenta con una intensa profumazione ed un aroma molto persistente dovuto all’affinamento nel legno che esalta e arrotonda le vinacce fermentate.

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Riserva e stravecchia

Anche per la grappa Riserva o Stravecchia i produttori devono sottostare ai dettami della legge italiana che prescrive un periodo di affinamento della durata non inferiore ai diciotto mesi in botti di legno.

La permanenza e l’invecchiamento sono anch’esse controllate dall’Agenzia delle Dogane e sono la chiave di volta che dà vita ad un distillato morbido e ricco di fragranze dolciastre che richiamano spesso il tabacco, la vaniglia, il miele o la frutta molto matura.

Per gli invecchiamenti superiori ai trent’anni passati in diverse botti si percepiscono anche gli animi di pepe e chiodi di garofano per cui la grappa assumerà una consistenza più corposa e strutturata ed una colorazione più scura.

La grappa aromatizzata

Infine la grappa aromatizzata è anch’essa un distillato giovane che si ottiene dall’infusione di ingredienti extra di origine vegetale tra cui erbe officinali, erbe aromatiche e frutta. In queste grappe trovi timo, camomilla, mugo, salvia ma anche mirtilli, frutti rossi, prugne o addirittura fragole.

In questo modo la grappa assume una colorazione molto differente rispetto alla grappa giovane trasparente oltre al profumo e al sapore che ne uscirà inevitabilmente aromatizzato.

Sono grappe dal piglio piuttosto commerciale che si differenziano da regione a regione in base alla vegetazione del posto e risultano essere quelle più gradite dai degustatori in erba.

Sono anche grappe da collezione vista la particolarità dei sapori e dei colori che emergono da questa particolare lavorazione.

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