Caratteristiche, peculiarità, profumo e sapore del Cognac

Il Cognàc è un distillato di origine francese protetto dall’indicazione di origine controllata AOC, acronimo di Appelation d’Origine Contrôlée.

Si ricava dalla distillazione di pregiato vino bianco proveniente dai dipartimenti della Charente e della Charente marittima ma anche da piccole aree della Dordogna e delle Deux-Sèvres.

Per chi non lo sapesse la provenienza del Cognàc è proprio un elemento che ne indentifica l’originalità del distillato ed il pregio, dal momento che le regioni di produzione sono caratterizzate da specifici vigneti a bacca bianca

Dalle origini alla degustazione ai nostri giorni

Le sue antiche origini risalgono alla prima metà del 1600 per mano degli olandesi che, approdati nella Charente, insegnarono agli abitanti del posto a distillare il vino.

Ad oggi, tuttavia, la vendita del Cognac riguarda principalmente quattro grandi distillerie che producono quasi tutte le bottiglie esistenti in circolazione: Hennessy, Martell, Courvoisier e Remy Martin

In questo approfondimento ti guideremo alla scoperta del Cognac e delle sue caratteristiche di profumo e sapore che lo rendono così pregiato e ricercato.

Se sei un amante dei distillati strutturati e forti, quindi, il Cognac è sicuramente una bevanda da tenere in dispensa ma solo quando ne avrai compreso la forza e la grandezza.

Ecco tutto quello che devi sapere per una degustazione sopraffina. 

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La produzione del Cognac

Partiamo dalle basi, ovvero da come si produce il Cognac. Per prima cosa devi sapere che i vitigni bianchi ammessi sono praticamente solo tre: l’Ugni Blanc, il Folle Blanch ed il Colombard, con qualche vitigno minore come il Sémillon ed il Montils.

In ogni caso la maggior parte delle regioni di produzione del Cognac coltivano quasi esclusivamente Ugni Blanc. 

La ragione deriva dal fatto che questa varietà è resistente e a basso contenuto di zucchero per cui si presta alla perfezione per la distillazione acida da cui si ottiene il Cognac.

Per dar vita al sapore acidulo del Cognac, quindi, l’Ugni Blanc è l’elemento più importante che si unisce anche al metodo di distillazione e all’affinamento.

Generalmente ci sono diversi metodi per distillare ma, in entrambi i casi si procede con doppia distillazione in alambicchi charentais. 

Leggi anche: Come si produce il cognac?

L’affinamento e la miscela che da vita al sapore

La maturazione avviene in barrique di rovere francese delle aree del Limousin e del Troncais per almeno due anni. Questa fase permette al distillato di assumere la colorazione ambrata tipica che, talvolta, viene addolcita dall’aggiunta di caramello.

La botte, quindi, conferisce il sapore maturo e strutturato che tutti conosciamo ma che, talvolta, potrebbe emanare sensazioni zuccherine, fruttate e caramellate per via delle miscele e dei differenti metodi che precedono l’imbottigliatura. 

Gran parte del sapore e del profumo, tuttavia, dipende anche dalla zona di  produzione per via della morfologia e del clima in cui crescono i vitigni bianchi.

Per esempio nella Grande Champagne il sottosuolo è influenzato dal gesso e dai sedimenti marini mentre nella Fins Bois il terreno è ricco da un punto di vista organico e, per tali ragioni, il vitigno da origine a sapori più fruttati

L’affinamento prevede anche l’uso di miscele di maturazione diversa che, tuttavia, non viene indicata in etichetta ad eccezione del Cognac Millesimato.

La miscela è quindi una costante del mercato del Cognac che, nel gergo, si identifica come Assemblage. Il compito di scegliere quali impiegare per arrivare al profumo e al sapore desiderato spetta al Maître de chai , ovvero al Mastro Cantiniere.

Egli potrebbe anche optare per decine di distillati differenti che, ricordiamo, non troverai indicati in etichetta. 

Leggi anche: Come conservare una bottiglia di cognac

Sapore e profumo del Cognac 

Il Cognac deve esser servito liscio e a massimo ventidue gradi centigradi. Si serve nel Ballon o nel Tulipe per favorirne la decantazione che libera gli aromi grazie al calore generato dalle mani.

Per via della sua particolare struttura viene abbinato anche in diversi cocktail e bevande calde. Ad ogni modo è possibile identificarlo al gusto e all’olfatto grazie ad alcune caratteristiche che ne accomunano tutte le varietà. 

Difatti il Cognac emana sensazioni molto forti di vino che, per via della sua natura, si presenta all’olfatto acidulo persistente. All’aroma di vino si percepirà, qualche istante più tardi, la sensazione legnosa della barrique che, in base alla provenienza, potrà regalare sentori marini o di bosco. 

Al palato potrebbero giungere note speziate e taglienti oppure sensazioni più dolci e avvolgenti a seconda della miscela.

L’importante è gustarlo senza troppi fronzoli, rispettandone la semplicità e lo spirito rurale che lo contraddistingue dagli altri distillati.

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