Invecchiamento del whisky: dove e come avviene, tipologie e tempo necessario

L’invecchiamento è una delle fasi più importanti nel processo di produzione dei whisky.

L’invecchiamento è in grado di forgiare in maniera determinante le caratteristiche gusto-olfattive del distillato di cereali, molto più che in altre tipologie di distillati.

Nei whisky, infatti, questa fase è quella principalmente presa in considerazione dai consumatori per valutarne la qualità ed è indubbio che la durata dell’invecchiamento è il fattore più importante nella determinazione del prezzo.

All’aumentare degli anni di invecchiamento, aumenta il prezzo, talvolta in maniera esponenziale.

A cosa serve invecchiare i whisky?

Per i whisky si rende necessaria la fase di invecchiamento per diversi motivi.
In primis, l’invecchiamento tende ad ammorbidire le “spigolosità” del distillato e contestualmente ad arricchirlo di aromi apportati dal legno.

Un distillato di cereali non invecchiato sarebbe quasi impossibile da bere liscio, pensiamo al moonshine ad esempio, non a caso sono tutti addizionati con sciroppi di vari gusti, proprio per renderli più facilmente bevibili.

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Dove avviene l’invecchiamento del whisky

L’invecchiamento del whisky, o meglio dello scotch whisky avviene in botti di legno. Secondo la normativa scozzese, questa fase non può durare meno di 3 anni.

Escludendo prodotti molto commerciali, da cocktail, la stragrande maggiornanza dei whisky, invecchia per periodi ben più lunghi del minimo sindacale proprio perchè il mercato degli estimatori richiede prodotti più morbidi, ricchi e strutturati.

Le botti di legno possono essere di varie dimensioni e di differenti essenze, ma generalmente si tratta di “barrel” ovvero botti dalla capienza di circa 200 litri precedentemente utilizzate per invecchiare Bourbon.

Tipologie di invecchiamento

Esistono diverse “tipologie di invecchiamento” del whisky, questo è solitamente riportato in etichetta, vediamo quali:

Standard

L’invecchiamento standard è l’invecchiamento che avviene per un determinato periodo in una determinata tipologia di botti, quasi sempre ex bourbon. Tranne che per i nas (che non riportano la durata dell’invecchiamento), solitamente in etichetta è riportato il numero di anni che il whisky ha passato in botte prima di essere imbottigliato.

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Affinamento

Quando si parla di affinamento significa che il whisky è stato invecchiato per alcuni anni in botti di un tipo (ex bourbon ad esempio) e solo per 3-4 mesi è affinato in altra tipologia di botti (ex sherry o rum ad esempio). Lo scotch whisky Glenfiddich 21 rum cask finish, è un esempio di questa tipologia di prodotti.

Doppia o tripla maturazione

I whisky possono subire anche una doppia maturazione, a differenza dell’affinamento che avviene nella seconda tipologia di botte solo per pochi mesi, in questo caso il periodo è lungo anche alcuni anni. Un esempio di questa tipologia di whisky è Balvenie 17 yo doublewood che invecchia in botti ex bourbon e poi in botti ex sherry.

Mix di botti

Nel caso del mix di botti, ogni differente botte utilizzata ha contenuto il whisky per lo stesso periodo di tempo. Nel caso del macallan 18 triple cask, ad esempio, il distillato è rimasto per ben 18 anni in botti americane ex sherry, europee ex sherry e botti ex bourbon, in seguito il contenuto delle 3 botti è stato assemblato.

Quanto tempo deve invecchiare il whisky?

Questa non è una domanda che ha una risposta univoca, l’invecchiamento determina il carattere del whisky, incide in maniera determinante sugli aromi e sul gusto che ha il whisky una volta imbottigliato.

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Per questi motivi, la durata dell’invecchiamento viene usato dalle distillerie per creare prodotti con determinate caratteristiche. Per citare un esempio, l’ultimo nato di Ardbeg, il 5 years old Wee Beastie è un prodotto che subisce solo 5 anni di invecchiamento perchè l’azienda ha voluto creare uno scotch abbastanza “potente”, in cui i sentori di torba fossero molto presenti e non smorzati dalla permanenza in legno.

E’ indubbio che i lunghi invecchiamenti impreziosiscono i whisky ed un sapiente uso delle botti e di tutto il proceso di invecchiamento sia un valore aggiunto per il pregio del prodotto e di conseguenza per il suo prezzo di vendita.

La distilleria che grazie all’invecchiamento ha costruito gran parte del suo successo è Macallan, una azienda iconica, con più estimatori a livello mondiale, simbolo di whisky pregiati.

E tu che whisky preferisci? Giovane o invecchiato?

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