Cosa significa whisky small batch?

Se leggi “small batch” su una bottiglia di whisky e ti chiedi cosa significhi esattamente, sei giunto nel posto giusto, continua a leggere e ti spiegherò esattamente cosa sta a indicare.

botti di whisky tomatin

A differenza della dicitura “single cask” o “single barrel” di cui abbiamo già parlato precedentemente, small batch, letteralmente piccolo lotto, non è un termine regolamentato nel mondo del whisky, pertanto può avere alcune differenze nell’interpretazione da una distilleria all’altra.

La definizione di whisky small batch può diventare più complicata di quanto sembri. 

In sostanza, un “piccolo lotto” è composto da un numero selezionato di barili che vengono mescolati insieme per creare il gusto desiderato. 

Le botti scelte sono selezionate appositamente in quanto si completano e si combinano bene insieme. 

Il whisky in piccoli lotti può essere compreso, generalmente, tra 10 e 50 barili. 

Questa è solo una indicazione di base in quanto molte distillerie stabiliscono i propri standard, non essendo il termine giuridicamente inquadrato.

Come e perchè viene creato un whisky small batch

Creare un whisky small batch significa degustare e scegliere barili piuttosto che scaricarli tutti indistintamente in una miscela.

Quando una distilleria decide di creare uno small batch, sta cercando di ottenere un profilo aromatico specifico e di solito lo fa in uno dei seguenti modi: scegliendo un gruppo di barili specifici con profili aromatici altrettanto unici, oppure selezionando una varietà di barili dal gusto differente tra loro e poi mescolandoli insieme per ottenere il risultato desiderato che offra un variegato ventaglio gusto-olfattivo.

Alcuni tra i più famosi whisky in piccoli lotti

Benromach Peat Smoke

Prodotto in piccoli lotti poichè si tratta di uno scotch whisky di Speyside in versione decisamente affumicata. Benromach Peat Smoke è uno speysider dal sapore decisamente unico.

Al naso aromi cremosi di bourbon, ma anche fumo vegetale e legnoso. Un po’ di fruttato di pera e frutti di bosco anche al naso, e in particolare – il naso si sviluppa con il tempo – diventando più legnoso, più terroso e più ricco.

Il palato è leggermente dolce, cremoso e diventa piuttosto cinereo – con un tocco di frutta tropicale alla fine – piuttosto intrigante.

Cioccolato al latte, dappertutto, e sprazzi di nocciola. Il finale ha un bel tocco di fumo intenso, cenere, polvere di cacao e forse fiori essiccati affumicati.

Oban Little Bay

oban little bay

Il naso di questa versione non mente. Racchiude molta scorza d’arancia, chiodi di garofano e frutta. 

Ad occhi bendati, non pensereste mai e poi mai di trovarvi di fronte ad un whisky Oban

C’è un po’ di fumo ma ancora una volta non è come ci si aspetterebbe quando si sente la parola magica “Oban”.

La consistenza è leggermente oleosa all’inizio, questa si asciuga rapidamente quando i chiodi di garofano e le spezie del finale entrano in gioco.

Con un po’ d’acqua, il whisky diventa più secco e leggermente più piccante.

Nel finale è il naso che prende vita. L’arancia e i chiodi di garofano sono abbastanza evidenti con un pizzico di frutta tropicale, sopratutto ananas, che fa capolino.

Teeling Small Batch

teeling small batch

Non solo whisky scozzesi, dunque, qui siamo di fronte ad un ottima rappresentanza di irish whiskey.

Al naso frutta secca, malto, frutta scura, toffee, dolcezza maltata, banana e leggere note di albicocca, zucchero di canna e cereali. 

Simile a un naso di whisky irlandese “tradizionale”, ma amplificato e accentuato da alcune note più scure. Un aroma davvero gradevole.

Al palato malto, miele, muffin alle noci di banana, caramello, frutta secca e leggere note speziate, dolci scuri e taffy alla vaniglia scivolano sul palato in modo semplice ed elastico. 

Come il naso, ha un aspetto molto tradizionale, ma è maggiormente amplificato ed abbinato ad alcune note più scure.

C’è un ottimo equilibrio in questo whiskey che poggia su un corpo di media struttura. Generalmente caldo, secco e molto piacevole.

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