Finitura del whisky, è questa la ricetta per il successo?

In etichetta la troviamo indicata come “finished“, ma cosa significa “finitura” nel mondo dei whisky?

È quando un distillatore decide di terminare la maturazione del whisky in un tipo di botte diversa da quella in cui ha trascorso la maggior parte della sua vita.

whisky maturato in botte

L’esempio classico è un whisky maturato in botte di bourbon che ha una seconda maturazione in botti ex-sherry, che tipicamente aggiunge note ricche di frutta secca e spezie.

Ma in realtà l’intera gamma delle botti del mondo delle bevande è stata provata dai distillatori, tutti desiderosi di aggiungere maggiore complessità ai propri whisky.

Un altro motivo che probabilmente spinge i produttori di whisky a finire i loro prodotti utilizzando botti di qualunque tipologia di bevanda alcolica è legata al fatto che probabilmente un estimatore di quella bevanda sarà propenso ad assaggiare un whisky che è maturato in botti che hanno contenuto la propria bevanda del cuore, penso a Porto, Sauternes, Rum, Sherry ad esempio.

Conosco tanti che sono attratti da qualsiasi whisky che abbia visto una maturazione in botti di sherry, quel vino scuro e appiccicoso che assomiglia all’olio motore nella consistenza ed è come una torta di Natale liquida. 

Ciò che le botti di sherry possono dare a un whisky – spezie natalizie meravigliosamente aromatiche e ricchezza fruttata – è un’enorme attrazione, in particolare quando quei sapori vengono impartiti a whisky torbati: una combinazione assolutamente deliziosa.

Diverso il discorso quando si tratta di whisky che maturano in botti di Porto o di vino rosso in generale, perché lo strato extra di frutta a volte fatica a integrarsi con il resto del whisky.

Una eccezione, tuttavia, è il Single Grain Whiskey di Teeling , maturato esclusivamente in botti di rovere francese che un tempo contenevano Cabernet Sauvignon californiano. Un mix di popcorn, burro e caramello, pepe nero e bacche rosse, pulito e fresco.

Ciò che colpisce dei whiskey Teeling è il loro equilibrio. Il Single Malt Whisky di Teeling è un perfetto esempio.

Maturato in cinque diversi tipi di botti di vino ( sherry, porto, Madeira, bianco di Borgogna e Cabernet Sauvignon), Alex Chasko (mastro distillatore di Teeling) dice che ci sono voluti nove mesi di prove e 27 tentativi per farlo bene.

Oggi moltissime distillerie hanno almeno qualche referenza che subisce una doppia maturazione, pensiamo al Lagavulin Distillers Edition che termina il suo invecchiamento in botti Pedro Ximenez ed a tutte le altre distillers edition Diageo.

Tra tutte, Macallan è la distilleria che ancora oggi è l‘avanguardia nell’uso dei legni dimostrando quanto, un uso sapiente, è in grado di donare al whisky sino a diventare un brand iconico di eleganza e raffinatezza.

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Ogni volta che provi un whisky che è stato maturato in più di un tipo di botte, chiediti sempre cosa porta quella seconda maturazione al whisky. 

Lo migliora? I sapori extra sono utili? La prossima volta che ne provi uno, prova questo approccio. Imparerai rapidamente quali sono i sapori che contano davvero per te quando bevi whisky, che si tratti di frutta, spezie o fumo.

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