Marzadro

Grappe della distilleria Marzadro

Marzadro è una distilleria storica, tra le più longeve del Trentino, attiva sin dal 1949 da ben tre generazioni.

Il trentino gode di un clima con grande escursione termica dal giorno alla notte e questo conferisce elevata intensità delle uve e quindi alle vinacce, materia prima per la produzione della grappa. Dalle sponde del lago di Garda alle terrazze della Val di Cembra, la vite è una delle componenti più significative del paesaggio trentino. Grazie ai tanti microclimi la natura coopera col talento e l'esperienza dei vignaioli per offrire ottime uve a denominazione di origine controllata o a indicazione geografica tipica grazie alle quali Marzadro crea numerose grappe uniche nei loro gusti e nei loro profumi.

Il processo di distillazione inizia con il controllo delle vinacce che vengono annusate, toccate e ispezionate e questa attenzione tramandata da oltre 60 anni da generazione in generazione permette di garantire un prodotto unico.

Dopo questa fase inizia la distillazione vera e propria: la vinaccia viene portata in distilleria dove ci sono ben 8 impianti tipici della regione per la lavorazione a bagnomaria, quindi viene introdotta nella caldaia lentamente e riscaldata poco per volta. Ciò permette ai vapori alcolici di evaporare ed entrare nella colonna, esso ha il compito di concentrare i profumi e il tenore alcolico. Al termine della colonna ci sono i condensatori che consentono di trasformare i vapori in liquido, si ottiene così la grappa Marzadro.

L'invecchiamento delle grappe Marzadro è il risultato di una ventennale sperimentazione che ha dato alla distilleria la possibilità di aumentare molto la qualità rispetto ai tempi passati e di aprire nuovi mercati. Inoltre l'azienda ha introdotto l'invecchiamento in barrique, una autentica rivoluzione nel campo della grappa ricercando nuovi aromi e profumi che potessero arricchire qualitativamente un prodotto di base già molto valido.

Ad oggi la distilleria utilizza diversi tipi di legno quali acacia, ciliegio, frassino, rovere.
Il procedimento inizia con la selezione della grappa da destinare all'invecchiamento per un minimo di 18 mesi in bottaia, passato tale periodo, vengono prelevati dei campioni di grappa e degustati alla cieca in un panel di diversi esperti che ne analizzano le caratteristiche sensoriali e gustative stabilendo, così, la strada che il prodotto dovrà seguire, l'imbottigliamento o un ulteriore invecchiamento.