Ceci neri: esistono davvero? Come si cucinano e che sapore hanno?

Ceci neriEbbene si, al mondo non esistono solamente i fagioli neri ma anche i ceci rigorosamente neri.  Immagino già cosa state pensando: no, non sono ubriaca, ho bevuto latte a colazione.  Semplicemente esiste questa varietà di ceci (non geneticamente modificati) quasi del tutto sconosciuta al resto del mondo ma molto tipica della Murgia materana e barese, dove vengono anche chiamati “ceci del solco dritto”.  Si tratta di legumi molto antichi, il cui consumo è legato ad altrettante antiche tradizioni ed abitudini locali: è noto, infatti, che le ristrettezze economiche della popolazione di qualche decennio fà non consentivano un giusto approvvigionamento di proteine animali.  I miei nonni mi raccontano sempre che per loro gli animali erano preziosi come l’oro: mai pensavano di ucciderli, in quanto non solo erano la fonte primaria di sostentamento (era grazie a loro che le famiglie avevano latte, uova, etc.) ma riscaldavano le case.  Nelle case-grotte che compongono i famosi Sassi di Matera, gli animali venivano posti sempre nella parte posteriore e mai all’ingresso o, addirittura, all’esterno delle case per timore che qualcuno li potesse rubare: continua nel racconto mia nonna nel suo dialetto strettamente materano “i ladri dovevano passare sui nostri cadaveri per rubarci gli animali” (ovviamente, ho tradotto il tutto in italiano corrente!).  Data l’importanza degli animali e l’impossibilità, quindi, di mangiare carne, si è cercato di sopperire a questa mancanza con i legumi che, come sappiamo, sono altamente proteici e nutrienti.  Tra questi, sicuramente ci sono i ceci Cavatelli con ceci neri e gamberetti neri: essi  hanno solo la buccia esterna nera ma internamente presentano un colore bianco/giallo quando sono appena raccolti, ed assumono delle sfumature più paglierine quando sono maturi.  I ceci neri sono molto piccoli come dimensione, per cui durante la cottura non si frantumano facilmente, restando sempre “al dente”, e sono estremamente saporiti e gustosi.  Una domanda che mi viene posta di frequente come si cucinano i ceci , quando cuociono  “Perdono il colore nella cottura?”: beh, un po’ si, ma restano sempre scuri.  Una obiezione comune è “Ma a me fanno impressione!”, ma quelle stesse persone poi li hanno assaggiati e sono rimaste totalmente soddisfatte per il loro gusto inconfondibile e vellutato.  I ceci neri si cuociono esattamente come quelli bianchi o come tutti gli altri legumi. La differenza? Richiedono ben 48 ore di ammollo! Lo so è tanto ma le cose buone richiedono tanta pazienza e poi…non li dovete tenere mica in mano per 2 giorni! Voi lasciateli lì nell’acqua e dopo due giorni li cuocete per fare buonissime zuppe o dei primi piatti originali, proprio come ha fatto Paoletta qui.  A proposito, la ringrazio per avermi permesso di prendere dal suo blog la splendida foto che vedete accanto.

Esattamente come è successo a me, non potrete più fare a meno e li preferirete sempre più a quelli bianchi.

Provare per credere!

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