La manteca o “butirro”, scamorza con morbido cuore di burro

mantecaScritto da Angela

La manteca, oggi vi parlo di questo. Niente ricetta, purtroppo perché questi giorni sono di fuoco per me e non ho neanche il tempo di respirare.

E poi…non posso non parlarvi di questo prodotto perché è di una bontà unica e dovete necessariamente assaggiarlo.

Ma…cos’è la manteca?  La manteca è un formaggio tipico pugliese e lucano caratterizzato da un corpo esterno di pasta filata e un cuore interno di finissimo e morbidissimo burro.  Il nome è di derivazione spagnola, come lo conferma la versione castigliana moderna “mantequilla” che, per l’appunto, significa “burro”.  La mia curiosità (linguistica ed enogastronomica) mi ha spinto ad andare oltre, a cercarne l’etimologia latina: “manteca” deriva dal latino “màntica”, ossia “sacco di pelle”. Questo sacco di pelle non era altro che l’otre di cui gli arabi si servivano per produrre e trasportare il burro.  Per associazione, poi, l’otre del burro è passato a significare semplicemente burro.  L’origine della manteca è incerta e sul web si trovano molte ipotesi su questo argomento, la più interessanti delle quali dice che la manteca sarebbe nata in seguito all’esigenza dei contadini di conservare il burro preservandone la freschezza (effettivamente, non c’erano i frigoriferi cent’anni fa!).  Io, però ho chiesto alle mie fonti primarie di conoscenza (si sempre loro, le mie nonne) e loro mi hanno dato delle informazioni davvero interessanti sulle motivazioni per le quali, probabilmente, è nata la manteca.  In pratica, loro mi hanno detto che le loro mamme preparavano la manteca quando i loro mariti dovevano partire per un lungo viaggio.  Da premettere, a quei tempi viaggio lungo significava da Matera a Bari! ;)  Ma da questa risposta una domanda sorge spontanea: “Perché?”. Beh, perché la manteca garantiva un nutrimento sostanzioso per affrontare un viaggio di diversi giorni e senza troppi ingombri: bastavano solamente qualche fetta di Pane di Matera e il burro della manteca! Davvero intelligente, vero? Io lo dico sempre che l’intelligenza vera va ricercata nelle nostre radici!

La manteca, detta anche butirro, ha un sapore dolce, delicato e il suo morbido burro è davvero ottimo spalmato sulla famosa “fedda rossa” (le fette di pane tostate).  Ma qui da noi si usa servirla proprio come antipasto, magari in un bel vassoio di formaggi freschi e latticini, perché no con del profumato finocchio e qualche pomodorino.

Io questa volta ho utilizzato la manteca per farci dei semplici crostini di pane di Matera con paté di tartufo e porcini ed olive nere…una delizia!!!! Ma è un formaggio talmente versatile che vi potrete sbizzarrire in cucina! Provatelo, non ve ne pentirete!


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