Marolo

Distilleria Marolo

La Grappa Marolo racchiude in sé “lo spirito del territorio”. Già queste poche parole bastano a comprendere lo stile, la produzione e il sapore delle grappe dell’azienda Marolo che stiamo per presentare.

Noi però vogliamo offrire un approfondimento su questa storica azienda piemontese e provare a spiegare con le nostre parole cosa c’è dietro i processi di fermentazione, distillazione e imbottigliamento di una delle grappe più pregiate del nostro Paese.

Le Langhe, la storia e la tradizione

L’azienda Marolo nasce ufficialmente nel 1977 e da allora “cattura lo spirito del territorio” producendo ottime grappe piemontesi conosciute in tutto il Paese. Collocata nel meraviglioso scenario delle Langhe tra Roero e Monferrato, questa azienda distilla con metodo artigianale le vinacce nella cornice naturale piemontese oggi dichiarata come Patrimonio dell’Umanità. La Marolo è situata ad Alba, il comune più importante delle Langhe.

Si tratta di uno dei distretti vinicoli più importanti e rinomati al mondo sia per la varietà che offre che per l’indiscussa qualità enologica che si produce in queste zone. Le sterminate colline delle Langhe, infatti, danno vita ad alcuni dei vini più pregiati che si conoscano come il Barolo,
Il Barbera, il Dolcetto ed il Barbaresco.

Anche i bianchi meritano una menzione speciale e tra questi segnaliamo il Moscato d’Asti
il Gavi e il Roero Arneis. Per Marolo è proprio il contesto naturalistico che incornicia la distilleria a dare vita al pregio vinicolo e delle distillazioni.

La nascita della grappa Marolo e il successo in Italia

La Marolo nasce grazie al suo fondatore, Paolo Marolo, esperto docente di Erboristica e Liquoreria. Successivamente la collaborazione con l’artista Gianni Gallo portò la Marolo ad un livello superiore. Gianni Gallo fu un artista ed incisore natio delle Langhe.

Chi lo ha conosciuto racconta con dolcezza come questo artista abbia indossato lo spirito della sua terra vivendoci a stretto contatto e regalando alla Marolo alcune delle più belle etichette di sempre. 

Il primo vero grande distillato prodotto dall’azienda arriva proprio nello stesso anno in cui Marolo collabora con Gallo: il 1980. In quest’anno sarà imbottigliata la prima grappa “volutamente dimenticata ad affinare”. Si tratta di una pregiata grappa di Barolo lasciata affinare in piccoli e preziosi fusti di acacia. Fu proprio questa novità a segnare un cambiamento piuttosto marcato della storia dei distillati italiani.

Quando comparve per la prima volta nella storia la dicitura “volutamente dimenticata ad affinare in fusti di acacia” il mercato della Grappa si rese conto che essa non era un semplice distillato utile a digerire, ma un vero e proprio capolavoro della distillazione artigianale.

Da quell’anno, infatti, il mercato e la produzione della Grappa non fu più lo stesso perché gli amanti di questo distillato iniziarono a muovere i primi passi per portarla in auge, al suo meritatissimo posto d’onore.

Lo stile della grappa Marolo

Le vinacce scelte con cura da Marolo sono provenienti sempre e solo da vitigni nobili e che danno vita a grappe il cui sapore risulta estremamente naturale.

La distillazione secondo il metodo Marolo avviene con alambicchi discontinui a bagnomaria. Gli alambicchi sono suddivise per tipo di vinacce, ovvero bianche e rosse. Il mantra di questa azienda è piccole quantità per tempi estremamente lunghi.

In questo modo il procedimento di distillazione rispetta le materie prime e non ne altera le qualità conferendo alla grappa una “personalità nobile”. L’azienda rifiuta categoricamente l’utilizzo di metodi standardizzati ed industriali per esaltare gli aromi, quale via scontata e fin troppo semplice per il raggiungimento della perfezione.

In questo modo la Grappa Marolo assume un gusto tipico, inconfondibile e sempre riconoscibile. Marolo è famosa per le grappe distillate monovigna che oggi, sempre più bartender qualificati, utilizzano per le speciali ricette dei propri cocktail.

La grappa, quindi, non è più una base neutra alcolizzante ma l’ingrediente decisivo per caratterizzare il sapore del mix.

Quello della mixologia è un tema molto caro alla Marolo. Difatti l’azienda collabora da anni con i più importanti esperti bartender e mixologist internazionali con il dichiarato intento di supportare la ricerca di nuovi sapori e nuovi prodotti sempre in linea con le richieste del mercato.

Per questo e per altre ragioni lo stile Marolo è unico ed inimitabile. Si compone di tre parole chiave fondamentali che richiamano tutta l’essenza dei distillati prodotti: materia prima, macchinari, mani. 

La materia prima è di cruciale importanza perché influenza in maniera decisiva il risultato finale. Per questo la scelta delle vinacce per la grappa Marolo risiede solo ed esclusivamente in materie locali, coltivate e trattate con metodi artigianali e completamente naturali.

Le vinacce sono sempre conservate in ottimo stato e raggiungono il perfetto grado di fermentazione con metodi delicati che servono a preservare integra la buccia e gli aromi in esse contenuti. 

I macchinari impiegati sono quelli della vera tradizione della distillazione. Difatti per la Marolo la tecnologia non è il fine ma il mezzo. Tutto quello che supporta la distillazione e la fermentazione rispetta i metodi originari e il valore della materia prima.

Per questo per l’azienda sono di fondamentale importanza le mani intese come sapienza, passione, arte ed esperienza.

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